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Ens: "necessario un nuovo welfare municipale"


Ens: 'necessario un nuovo welfare municipale'
09/05/2011, 12:05

Una lettera aperta dei sordi della Campania ai candidati sindaco di Napoli e delle altre città della Regione , per denunciare la grave condizione di isolamento in cui sono stati lasciati nella campagna elettorale. Il Presidente Ens Camillo Galluccio: “Avete dimenticato gli elettori sordi di Napoli e della Campania, nessuno spot o informazione in lingua italiana dei segni, necessario individuare un nuovo welfare municipale”.



Candidati sindaco “sordi” ai richiami degli elettori non udenti di Napoli che non hanno avuto sinora la possibilità di conoscere programmi di chi intende amministrare la città e le altre amministrazioni comunali chiamate al voto della prossima settimana. Con una lettera aperta l’Ens Ente nazionale dei Sordi della Campania presieduto da Camillo Galluccio registra la grave condizione di isolamento in cui sono stati costretti gli elettori sordi. “Una politica di pari opportunità deve essere finalizzata a mettere tendenzialmente tutti nelle stesse condizioni di fronte alle sfide della vita moderna, superando i fattori di svantaggio sociale, culturale, economico e di genere – dichiara Camillo Galluccio- Si deve porre particolare attenzione alla meritocrazia come strumento per evitare qualunque forma di discriminazione”. Intanto resta il dato della totale assenza di spot o altre forme di comunicazione in lingua italiana dei segni per consentire ai 5000 sordi della Campania di conoscere programmi e profili dei candidati a sindaco. L’Ens evidenzia la difficoltà di migliaia di famiglie di disabili che la crisi economica in corso sta mettendo a dura prova e chiede agli amministratori di individuare nuovi percorsi per il welfare municipale. “Occorre non limitarsi a rifinanziare ciò che è stato fatto finora – continua Galluccio, vicepresidente della federazione di associazioni disabili - bensì orientare la spesa laddove i bisogni sono cresciuti o sono stati trascurati. Noi crediamo che la priorità siano le famiglie con disabili, con bambini, con anziani non autosufficienti”. Un nuovo ruolo di regia e coordinamento per il welfare cittadino che consenta di rafforzare gli interventi sociali o individuarne nuove tipologie, con l’obiettivo di rendere più semplice, esteso e rapido l’accesso dei cittadini e delle famiglie ai servizi. Fondamentale per l’Ens mobilitare tutte le energie possibili, favorendo la nascita e la crescita di nuovi modi di stare nella società delle persone: le cooperative sociali, il volontariato, la cultura della responsabilità sociale delle imprese, la cittadinanza attiva, le associazioni di categoria che tutelano i disabili. “Le politiche sociali in capo all’Amministrazione comunale possono e devono giocare un ruolo importante nel sostenere le famiglie e i cittadini, sapendo che il welfare municipale non svolge solo un fondamentale ruolo redistributivo, ma rappresenta anche un motore di sviluppo per il territorio- conclude Galluccio - Tali risorse non devono rappresentare un peso per la città ma una forza attiva, deve in fin dei conti terminare l'idea di mero assistenzialismo”.

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di Redazione
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