Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Ecco come l'Italia diventa il Paese dei paradossi

Equitalia evade il fisco e la Bocconi non paga l’Imu


Equitalia evade il fisco e la Bocconi non paga l’Imu
25/05/2012, 12:05

ROMA - In Italia, il Paese del paradosso, accade anche che Equitalia, l'Agenzia di riscossione delle tasse, evade il Fisco e che la Bocconi, ateneo milanese del premier Mario Monti, non paga l'Imu per un'esenzione totale da 600mila euro.
Si, avete capito bene: in Italia accade anche questo.
Ma andiamo con ordine: quanto ad Equitalia, si tratta di una imposta sui rifiuti non pagata in ben due sedi. In un caso, forse, si tratta di una disattenzione dovuta a un trasferimento di sede. E’ il quotidiano Libero ad accendere i riflettori sulla vicenda: il primo gennaio del 2012 l'Agenzia di riscossione ha trasferito la propria sede legale ma, non avendo comunicato la disdetta all’Ama, alla vecchia sede è arrivata la bolletta per la tassa sui rifiuti. Bolletta che nessuno ha pagato. E, dato che l'Agenzia ha anche omesso di comunicare il proprio trasferimento, alla nuova sede non è arrivata nessuna bolletta. Equitalia ha risolto la faccenda con la presentazione di scuse formali.
La questione, però, risulta più complessa nel secondo caso: una delle controllate dell'azienda, "Equitalia Sud", è risultata essere morosa nei confronti dell’Ama per circa 200mila euro di arretrati. L’Ama avrebbe dovuto chiedere a Equitalia stessa la riscossione dell'importo, la quale avrebbe dovuto procedere all'emissione di una cartella esattoriale a sé stessa: ecco un altro paradosso. In seguito ai continui solleciti dei dirigenti dell'Ama, alla fine sono state aperte della trattative fra le parti che porteranno al pagamento di tutti gli arretrati, più sanzioni e interessi annessi.
C’è poi la Bocconi di Milano. L’ateneo, avrebbe un contenzioso aperto con il Comune per quattro anni di mancato pagamento dell’Ici sugli alloggi universitari. Ora sta aspettando che la giustizia tributaria si esprima sul caso della residenza di via Spadolini, dove dal 2002 al 2006 l'università non ha pagato l'Ici. Non è affatto chiaro il motivo per cui i 1.400 posti letto disponibili nelle residenze per studenti, affittate da 3.150 euro a 7.650 l’anno a seconda delle fasce di reddito, risultino esenti e non siano invece considerate strutture a scopo di lucro. Il Fisco ritiene che le residenze in questione generino profitti e per questo debbano essere tassate. Immediata è stata la replica dell’università: "L'ateneo non ha versato l’Ici solo sugli edifici per i quali, ai sensi dell’art.7 D.Lgs. 504/92, ritiene di aver diritto all’esenzione. Il contenzioso in corso con il Comune di Milano riguarda, per gli anni 2002-2006, solo uno dei pensionati dell’università, peraltro in tutto e per tutto analogo agli altri. I giudici tributari si sono sempre espressi riconoscendo tale diritto, tanto che è il Comune soccombente ad aver appellato in Cassazione tutte le precedenti sentenze a esso sfavorevoli".

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©