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Equitalia non va in vacanza e vende all'asta la prima casa di un cittadino

Elude anche il “Decreto del Fare”

Equitalia non va in vacanza e vende all'asta la prima casa di un cittadino
14/08/2013, 11:57

NAPOLI - Scandaloso , neanche  crisi e suicidi fermano il salasso e le persecuzioni esattoriali  in danno di poveri cittadini da parte di Equitalia.  Nonostante il cosiddetto 'decreto del fare' abbia sancito l'impignorabilità non solo dell'unica casa di proprietà quando non è di lusso, ma anche ad altri immobili a patto che il debito con l'agenzia di riscossone non superi i 120mila euro, Equitalia, per un presunto ma ingiusto debito di appena 30 mila euro ha dato un altro chiaro esempio non solo di come sia possibile ignorare  le leggi e ossessionare i cittadini, ma di come sia speculativo ed ingiusto  il sistema che governa le riscossioni dei tributi.   Da questo caso disumano e violento di messa all'asta di un altra casa di un povero contribuente per il mese di settembre parte la richiesta di una commissione di inchiesta  e la denuncia di Noi Consumatori nei confronti di Equitalia a proposito di un vergognoso  mandato di esproprio dell'abitazione nella quale attualmente dimora e prima casa di un povero cittadini lucano, a fronte di presunte cartelle per 30 mila euro di tributi ritenuti evasi degli anni 90 e palesemente prescritti . Il bene immobile del cittadino, secondo la dispotica Equitalia, sarà posto all'asta nel prossimo mese di settembre, nonostante la famiglia del contribuente ci abiti e la legge vieti  tali espropri di stato. Equitalia non rispetta neanche  il parlamento che ha cercato di bloccare questi provvedimenti iniqui e l'applicazione di minacce ostentatamente violente soprattutto  in assenza di verifiche effettive e conteggi reali del debito erariale come nel nuovo caso estivo. Noi Consumatori, denuncia questa situazione assurda nella quale i cittadini vengono ancora a trovarsi innanzi  ai dazi dovuti e per i quali viene applicato una strategia che ha dell'animalesco che prevede, tra le altre cose, un accanimento nei confronti sempre delle fasce più deboli della società. "Le cartelle in questione, e quindi il bando di vendita immobiliare che ne deriva dall'ingiunzione formale - dichiara l'avvocato Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it - sono l'esempio della scorrettezza e disumanità sulla quale si basano i decreti dell'Ente riscossore, nonostante una legge dello stato vieti di mettere all'asta le case dei cittadini".  Pisani ha poi continuato: " Bisogna ricordare, e non solo alla gente ma anche alla stessa Equitalia, che queste presunte cartelle sono inefficaci perchè prescritte, ma nonostante ciò, continuano a spedire pezzi di carta a casa delle gente, che già in passato hanno provocato suicidi, che noi abbiamo definito istituzionali". 
Pisani ha poi concluso: "Mi appello alle istituzioni e alla magistratura   affinché si ponga fine a questo strapotere erariale che non serve a fare in modo che i cittadini paghino le tasse, ma solo ad allontanare la gente dal senso civico di dovere giustamente contribuire per quanto di individuale spettanza, al mantenimento ed al progresso del Paese".

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di Redazione
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