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Nelle missive polvere pirica e nessuna rivendicazione

Equitalia sotto attacco: buste sospette a Roma e Ischia

La condanna di Alemanno: “Indagine antiterrorismo”

Equitalia sotto attacco: buste sospette a Roma e Ischia
09/01/2012, 17:01

ROMA – Continuano gli atti minatori nei confronti di Equitalia. Questa volta si tratta di un doppio attacco, che vede coinvolte Roma e Ischia, presso le cui sedi sono state recapitate due buste, all’apparenza innocue, ma che invece rientrano a pieno titolo nel clima intimidatorio che da diverso tempo sta colpendo l’Ente di riscossione.
A Roma, infatti, una busta contenente polvere pirica e un pezzo di corda è stata recapitata al direttore della sede Equitalia, situata sul Lungotevere Flaminio. La busta è stata consegnata agli artificieri della questura di Roma: al suo interno nessuna minaccia e nessuna rivendicazione specifica. Secondo quanto si è potuto apprendere da fonti investigative, il plico, indirizzato genericamente ad Equitalia, non poteva comunque esplodere. Situazione simile anche nell’isola di Ischia. Anche in questo caso, una busta indirizzata alla sede Equitalia di Casamicciola, e contenente una polvere azzurra, è stata sequestrata all’ufficio postale in località San Francesco del comune di Forio. La missiva era nel sacco della corrispondenza prelevata da un portalettere, e l’anomalia del suo contenuto è stata rilevata dalla fuoriuscita di una piccola quantità di polvere dall’involucro, che ha tra l’altro macchiato le mani del postino. Dai primi esami, sembra che la polvere sia semplice colorante.
“Il vero e proprio attacco terroristico che da mesi subisce Equitalia necessita di un contrattacco democratico da parte delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, a difesa dell’azione di un Ente che è il braccio operativo per la riscossione dell’evasione fiscale accertata”: queste parole di solidarietà arrivano da Domenico Proietti, segretario confederale Uil, per il quale “bisogna perseguire con decisione chi colpisce vigliaccamente funzionari al servizio della collettività”. Sulla stessa linea arriva la condanna del sindaco di Roma, per il quale “è evidente che c’è una strategia di intimidazione di profilo abbastanza basso, ma organizzata e insistente: credo che sia assolutamente necessario fare una specifica indagine anti terrorismo - ha infatti dichiarato Alemanno - estesa a tutto il territorio nazionale”.

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di Antonio Formisano
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