Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

Addio accertamento coattivo per somme esigue

Equitalia: un emendamento ferma le “cartelle pazze”


Equitalia: un emendamento ferma le “cartelle pazze”
11/06/2011, 09:06

ROMA  -  Incubo per tanti cittadini “morosi”, Equitalia, grazie ad uno dei 2 emendamenti presentati al dl Sviluppo dai due relatori, Marinello (Pdl) e Fugatti (Lega), con l'assenso del governo, potrebbe togliere la possibilità alla società di riscossione e le sue partecipate di  effettuare attività di accertamento delle  cartelle esattoriali per multe di 100 euro o piccole cifre , tra queste  entrate tributarie dei comuni, multe automobilistiche, Ici, tassa sui rifiuti eccetera.
“Con il nostro emendamento - ha spiegato Marinello - stabiliamo che Equitalia non potrà più effettuare riscossioni o atti assimilati per i Comuni e le società controllate, come ad esempio quelle che gestiscono i rifiuti o i servizi idrici, che poi sono quelle che generano maggiori disagi e malcontento tra i cittadini”.
“Inoltre stabiliamo che per somme esigue - spiega ancora il relatore al decreto sviluppo - non si possa passare ad accertamento coattivo; per esse l'agente della riscossione potrà procedere solo a solleciti di pagamenti». Insomma, è la fine delle «cartelle pazze»?
 “Sì - spiega Marinello - perché non sarà più possibile che per un insoluto di 100-200 euro, come una bolletta del gas o dei rifiuti non pagata, possa essere emessa una cartella”.

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©