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Il caso, smascherato, della falsa cecità a Pescara

Erano ciechi, ma vedevano. In 5 hanno truffato lo Stato

Così hanno percepito in maniera illegale 240mila euro

Erano ciechi, ma vedevano. In 5 hanno truffato lo Stato
23/12/2011, 14:12

PESCARA – In teoria erano completamente ciechi, ma nella pratica, invece, passeggiavano tranquillamente in città, comportandosi come qualsiasi altro cittadino e di sicuro non come chi ha dei seri problemi di cecità. Guidavano, prendevano gli autobus, si muovevano con dimestichezza: e soprattutto, facevano tutto ciò senza alcun tipo di supporto, essendo nella realtà persone sane. È la storia dei cinque falsi ciechi smascherati nella città di Pescara e giustamente denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. È stato il personale della Guardia di Finanza a tenere sotto controllo i diretti interessati e scoprire la loro falsa malattia. Ed è il colonnello Mauro Odorisio a parlare “di prove schiaccianti”, dal momento che il personale delle Fiamme Gialle avrebbe anche realizzato dei filmati.
L’operazione è stata denominata “Mai Visto”: grazie a questa, gli uomini della Guardia di Finanza hanno pedinato e ripreso i falsi ciechi. Hanno accertato che avevano dei comportamenti assolutamente normali, come dimostra anche il fatto che siano stati loro stessi a firmare l’avviso di conclusione delle indagini nel momento in cui gli è stato recapitato a casa. Non si tratta, dunque, di ciechi assoluti, viene reso noto, ma di persone con una degenerazione maculare (che dà comunque diritto ad una indennità, ma minore): questi uomini sono praticamente riusciti, con artifici e raggiri, a simulare uno status di cecità totale. Nello specifico, hanno ingannato la Commissione dell’Asl, truffandola complessivamente per circa 240mila euro, percependo indennità di accompagnamento non dovute. Tutti ora rischiano una pena detentiva da uno a 5 anni.

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di Antonio Formisano
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