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Dopo gli ultimi episodi criminali, sabato corteo anticamorra

Ercolano, la città si mobilita contro la criminalità


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Ercolano, la città si mobilita contro la criminalità
18/11/2009, 16:11

ERCOLANO - Scenderanno in piazza sabato pomeriggio per dire no alla camorra. Ad Ercolano dunque ci si prepara alla manifestazione organizzata dai ragazzi che gestiscono “Radio Siani”, l’emittente radiofonica divenuta il simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Una decisione, quella del corteo anticamorra, venuta quasi spontaneamente dopo i recenti episodi criminali registrati nella città degli scavi: attentati, estorsioni ad attività commerciali, bambini utilizzati come emissari degli strozzini. E per ultimo l’omicidio di Salvatore Barbaro, giovane cantante neomelodico freddato, forse per errore, dai colpi di pistola dei killer che non hanno esitato ad agire in pieno centro e tra la gente.
La città ha dunque deciso di ribellarsi, di non tenere più la tessa bassa di fronte ad un escalation criminale che, nonostante il lavoro delle forze dell’ordine che nell’ultimo periodo hanno messo a segno una serie di importanti vittorie nei confronti dei clan locali,  sembra non trovare pace.
Il corteo di sabato, sfilerà nei luoghi simbolo della città. Il raduno e la partenza sono previsti alle 18:30 da corso Resina zona, fino a pochi anni fa, regno incontrastato del clan Iacomino-Birra e dove al civico 62 c’è anche la sede di “Radio Siani” simbolicamente allestita all’interno dell’ex appartamento del boss Giovanni Birra. Si passerà poi per traversa Mercato dove la scorsa settimana è stata fatta esplodere una bomba carta davanti ad un panificio che probabilmente non si era piegato alla “legge del pizzo”. La manifestazione continuerà poi in via Pugliano dove in piazza la postazione di “radio Siani”trasmetterà in diretta l’evento per raccogliere testimonianze e stati d’animo.
Adesso però si spera nella forte presenza dei cittadini di ercolano al corteo di sabato. In questi giorni tra i commercianti c’è stata poca voglia di parlare: paura mista a rassegnazione. Nessuno ha voglia di rilasciare dichiarazioni ma a microfoni spenti ciò che emerge è sempre la stessa cosa: la necessità di un drastico cambiamento sul territorio cittadino.

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di Elisa Scarfogliero
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