Cronaca / Nera

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Aniello Estilio, già arrestato nel blitz "Regalo di Natale"

Ercolano, nuova ordinanza per esponente clan Ascione


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Ercolano, nuova ordinanza per esponente clan Ascione
15/01/2010, 09:01

ERCOLANO – A poco meno di un mese dallo scacco dei carabinieri di Torre del Greco ai clan Ascione-Papale e Birra-Iacomino, continuano senza sosta le indagini riguardo gli esponenti delle due famiglie ercolanesi. L’operazione “Regalo di Natale”, così chiamata perché ha rappresentato un vero e proprio dono sotto l’albero per i commercianti di Ercolano, non ha messo ancora la parola fine alle indagini.
Stavolta, però, l’ordinanza di custodia cautelare è stata recapitata direttamente al carcere di Poggioreale di Napoli. L’applicazione della misura cautelare riguarda Aniello Estilio, 27enne pluripregiudicato e ritenuto dai carabinieri un membro di assoluto spicco nella famiglia degli Ascione. Estilio, come altri ventidue affiliati, era stato tratto in arresto a pochi giorni dal Natale. Fiancheggiatore risaputo del clan Ascione-Papale, l’uomo rappresentava uno degli specialisti nel giro di estorsione dell’organizzazione criminale. L’ordinanza notificatagli dai carabinieri è scattata dopo una denuncia a piede libero per evasione dagli arresti domiciliari. Reato che, a quanto pare, Aniello Ersilio era solito commettere quando ancora in libertà, utilizzando le poche ore di “permesso auto concesso” per mettersi al servizio del clan. Frequenti, in quei momenti, le sue visite ai commercianti ercolanesi per la riscossione della tangente.
Ersilio rispondeva semplicemente agli ordini di altri pezzi da novanta del clan Ascione-Papale. I vari Marco Cefariello, Ciro Nocerino e Pasquale Boragine, già tratti in arresto dai carabinieri nella primavera del 2009, ma che continuavano a gestire il giro d’affari dal carcere. Un traffico estorsivo che ha subito una brusca frenata lo scorso 21 dicembre quando, con un blitz a sorpresa, i carabinieri hanno decapitato le famiglie Ascione-Papale. In carcere, con Aniello Ersilio, finirono anche Pietro Papale, Giovanni Di Dato (ex membro del clan Falanga di Torre del Greco, successivamente alleatosi alla famiglia di Ercolano), Ciro Montella, Pasquale Dentale e Giovanni Capuano. 

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di Salvatore Formisano
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