Cronaca / Nera

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Si teme una nuova faida tra i clan del territorio

Ercolano:blitz dei carabinieri,sequestrate droga e munizioni


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Ercolano:blitz dei carabinieri,sequestrate droga e munizioni
04/01/2010, 10:01

ERCOLANO – Si è chiusa con il sequestro di 350 grammi di droga e dieci cartucce per pistola l’operazione messa a segno nel fine settimana dai carabinieri ad Ercolano.
I militari della locale tenenza, coordinati dal tenente Altieri, in un terreno incolto di libero accesso tra via Supportico Panzone e traversa Rigiolaro, nei pressi di via Resina, hanno trovato un involucro in cellophane, nascosto in un anfratto e in buchi all’interno di un muro, contenente 10 dosi di cocaina per un peso complessivo di due grammi e mezzo; 10 cartucce per pistola calibro 9x21; una cartuccia calibro 357 “Magnum”; un bilancino di precisione; un tagliere di legno; un coltello da cucina con lama piatta e manico in plastica, della lunghezza di 45 centimetri di cui 28 centimetri di lama, utilizzato per separare sostanza stupefacente del tipo hashish che è stata ritrovata in parte già divisa in stecche e confezionata, e altra sostanza dello stesso tipo suddivisa in pani. Il tutto per un peso complessivo di circa 350 grammi. Non è stato possibile per ora identificare i responsabili, dal momento che droga e munizioni sono state ritrovate in un terreno incolto di libero accesso.
Un ritrovamento che fa presumere una nuova faida tra i clan del territorio per la gestione degli affari illeciti. Le indagini proseguono a 360 gradi. Le forze dell’ordine temono che le organizzazioni criminali si stiano riorganizzando dopo i blitz che hanno decapitato i Birra-Iacomino e gli Ascione-Papale. Si intensificano dunque i controlli dei carabinieri che da alcuni giorni stanno passando a setaccio tutti i quartieri della mala. Controlli senza sosta per contrastare il dilagare della criminalità organizzata nella città degli scavi. Nella giornata di sabato i carabinieri della tenenza di Ercolano hanno trovato all’interno del cortile Ausiello, zona nota per essere di pertinenza del clan Birra, nascosto in un ripostiglio privo di porta di accesso, un sacco di colore bianco abbandonato con tre giubbotti antiproiettile, tutti di fabbricazione estera. Il luogo del ritrovamento non ha permesso di attribuire a nessuno la proprietà dei giubbotti, probabilmente nascosti in attesa dell’uscita dal carcere degli appartenenti al sodalizio criminale per poter essere utilizzati per eventuali azioni criminali. E’ questa l’ipotesi più accreditata ora al vaglio degli inquirenti che tuttavia non escludono che potrebbero appartenere ai pusher che girano armati temendo aggressioni del clan rivale.

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di Antonella Losapio
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