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La richiesta dei p.m. dopo due giorni di requisitoria

''Ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito''

La sentenza del processo d'appello ad inizio Ottobre

''Ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito''
25/09/2011, 10:09

PERUGIA – Al termine della requisitoria nel processo d’appello dell’omicidio Meridith Kercher, il procuratore generale Giancarlo Costaiola e i p.m. Manuela Comodi e Giuliano Mignini, hanno chiesto l'ergastolo per Raffaele Sollecito e Amanda Knox, condannati in primo grado a 26 e 25 anni, pena che stanno già scontando in carcere. Nei particolari, la procura generale ha chiesto, appellando la sentenza di primo grado, il riconoscimento dell'aggravante dei futili motivi e l'esclusione delle attenuanti generiche ai due imputati. Lunedì cominceranno le arringhe delle parti civili, tra le quali i legali della famiglia Kercher, poi il giorno successivo prenderanno la parola le difese. Prima quella di Sollecito e quindi la Knox. 
In questi due giorni di requisitoria, l’accusa ha sostenuto che le prove della sentenza di primo grado, contro Sollecito e Knox, siano da ritenersi valide durante il processo d'appello. Nei particolari si è discusso sulle tracce di Dna trovate sul reggiseno della vittima appartenenti a Raffaele Sollecito: la difesa ritiene le tracce genetiche inaffidabili e forse contaminate.
Il pubblico ministero Comodi, per sostenere le prove dell’accusa, ha mostrato un reggiseno in aula simulando il momento in cui è stato tagliato mentre la vittima lo indossava. Secondo la Comodi la possibilità che il gancetto sia stato contaminato dal Dna di Sollecito è "nulla" poichè il gancio, sebbene recuperato in ritardo, non era mai stato portato via dalla scena del crimine, aggiungendo oltre che Raffaele Sollecito non frequentava abitualmente la stanza della Kercher.
La difesa invece sostiene il contrario, accusando la polizia scientifica di aver fatto male il proprio lavoro e quindi conseguentemente che le prove siano inattendibili. Giulia Bongiorno avvocato difensore di Sollecito ha spiegato: "Questo è un processo che si fondava esclusivamente sulla cosiddetta prova scientifica, come ben sa chi l'ha seguito, e cioé sulla attribuibilità del dna a Sollecito e ad Amanda Knox. La perizia é stata assolutamente puntualissima e dimostra c' è Dna e Dna. Quando è poco ed è misto non è affidabile. E' stata data massima affidabilità a un Dna che invece andava cestinato e dichiarato immediatamente inutilizzabile. Se si persevera si va contro l'evidenza".
La sentenza è attesa all'inizio di ottobre. Per l'omicidio Kercher è già stato definitivamente condannato a 16 anni di reclusione, con il rito abbreviato, Rudy Guede. Anche lui, detenuto, si proclama estraneo all'omicidio della studentessa inglese uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007.

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di Zaccaria Pappalardo
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