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Gasolio annacquato. Controlli della Guardia di Finanza

Erogatori falsati, irregolarità 14% distributori

68 gestori sanzionati

Erogatori falsati,  irregolarità 14% distributori
13/08/2013, 19:11

Milleduecentosedici distributori stradali di carburante ispezionati e 174 irregolarità scoperte, oltre il 14%. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza dall’inizio del mese di agosto. Nei casi più gravi, come acqua nel gasolio o erogazione di carburanti inferiore dell’8-10%, i gestori sono stati denunciati alle procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio o uso di strumenti di misura alterati; 59 tra colonnine e pistole erogatrici sono state sequestrate. 

Sessantotto gestori sono stati sanzionati amministrativamente: 61 per violazione della disciplina sui prezzi esposti non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento e 7 per rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. 

In provincia di Napoli, alcuni automobilisti sono finiti «in panne» poco dopo aver fatto il pieno. I finanzieri di Casalnuovo hanno proceduto al prelievo di campioni nei distributori della zona, individuando il responsabile: le analisi chimiche, immediatamente eseguite in un laboratorio specializzato, hanno confermato la presenza del 15% di acqua. Il gestore è stato denunciato e l’impianto, con 12 colonnine e 2 cisterne contenenti oltre 20mila litri di gasolio «annacquato», è stato sequestrato.  

A Reggio Emilia, la benzina effettivamente erogata è risultata inferiore del 10% rispetto a quanto indicato. Il gestore è stato denunciato e la colonnina sequestrata insieme al carburante. Settantanove le procedure avviate per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. 

"L’attività della Guardia di finanza - spiegano dal Comando generale - è svolta a tutela non solo degli automobilisti e delle casse dello Stato, ma anche dei tantissimi operatori del settore che operano correttamente. L’erogazione di quantitativi non rispondenti al vero e la miscelazione dei prodotti petroliferi con acqua o altre sostanze, oltre a fornire agli utenti un prodotto scadente se non dannoso per la meccanica, consente ai gestori di creare `riserve occulte´ di carburante venduto separatamente".  

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di Flavia Stefanelli
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