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Rapinati alcuni giovani presso la stazione della cumana

Escalation criminale: il grido della periferia puteolana

I residenti: "Vogliamo essere tutelati dagli enti preposti"

Escalation criminale: il grido della periferia puteolana
30/03/2011, 10:03

POZZUOLI (NA) - “Mi tremano ancora le mani quando ci penso. L’altra sera io e miei amici, al rientro da Napoli con la circumflegrea, stiamo stati fermati in prossimità della stazione Grotta del Sole da alcuni ragazzi più grandi, che con un coltello ci hanno minacciato. Si sono presi i soldi, i telefonini e le buste con gli acquisti. Ci hanno portato via ogni cosa, minacciandoci di farci del male, qualora avessimo reagito”. Esordisce così un giovane residente di Monterusciello, che subito dopo il furto si è rivolto con i suoi compagni alla stazione dei carabinieri del megaquartiere puteolano per denunciare quanto accaduto. La descrizione dei ricercati, ricordati come giovani di circa vent’anni, statura media, saliti sul treno da Pianura, potrebbe rivelarsi utile per un eventuale identikit. Sono ormai momenti di panico quelli che ultimamente stanno vivendo i residenti della periferia di Pozzuoli: scippi e rapine ai danni di giovani e persone anziane, furti in appartamento e nelle auto in sosta sono in preoccupante ascesa. Paura e sgomento rappresentano, dunque, gli stati d’animo predominanti di queste giornate, in cui la microcriminalità continua a tartassare la cittadina popolare, nata per offrire un alloggio agli sfollati delle crisi bradisismiche degli anni Ottanta.
I residenti, stanchi e terrorizzati, progettano una raccolta firme e chiedono maggiori controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Qualche giorno fa, un uomo anziano è stato fermato da due uomini in auto, che affermavano di dover ricevere una cospicua somma di denaro dal figlio per l’acquisto di un moderno e accessoriato computer. “Tempo addietro avrei pagato senza esitazione, ma oggi si vive in una società che non è più sicura” ci racconta l’uomo. I due furfanti sarebbero stati inoltre avvistati in zona già alcuni giorni prima da diversi commercianti. “Pensavamo fossero dei rappresentanti o dei venditori porta a porta”.
In aumento anche i “colpi” negli appartamenti e nelle attività commerciali. “Siamo stanchi di convivere con la paura di essere rapinati nei nostri magazzini. Tante volte siamo costretti a chiudere prima per evitare che con il buio ci possano essere delle incursioni da parte dei criminali. Sono anni ormai che chiediamo al Comune di Pozzuoli di provvedere con un impianto di videosorveglianza; inoltre sono davvero scarsi i controlli effettuati dalle forze dell’ordine”. Eppure nel marzo del 2007 il Comune di Pozzuoli firmò un contratto con l'azienda Promelit, una delle migliori sul territorio nazionale, per la realizzazione in città degli impianti di videosorveglianza che frenassero il fenomeno della microcriminalità. “Pozzuoli, un patto per la sicurezza”: questo il nome del programma che vide l'emissione di un bando di gara di 82mila euro, vinto poi dall'azienda Promelit. Un programma mai decollato nonostante sia stato versato il denaro dai contribuenti. “Noi puteolani abbiamo pagato per questo servizio di videosorveglianza e non abbiamo ottenuto ancora niente, se non il verificarsi di questa escalation criminale sul territorio” chiosano con tono esasperato gli “inquilini” della periferia.

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di Tiziana Casciaro
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