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ESCALATION DI MORTI BIANCHE IN ITALIA: IERI 8 VITTIME


ESCALATION DI MORTI BIANCHE IN ITALIA: IERI 8 VITTIME
18/10/2008, 09:10

Ieri è stata l’ennesima giornata di stragi sul lavoro: proprio nel giorno in cui il tribunale di Taranto ha condannato sei persone, tra cui tre dirigenti dell’Ilva, per la morte di due operai sul lavoro avvenuta il 12 giugno del 2003, la lista di “morti bianche” conta otto nuove vittime, dalla Sicilia al Veneto. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente che ha provocato la morte di Giuseppe Tumino, 38 anni, in una piccola fabbrica dolciaria, la "Gisal" di Ragusa. Il suo corpo è stato trovato nella vasca alta tre metri per mescolare la cioccolata, che probabilmente l’uomo stava pulendo. Aveva il torace schiacciato. E’ deceduto ieri notte all’ospedale Cardarelli di Napoli l’operaio Guido Palumbo, caduto da una scala all'interno di un’officina per la lavorazione del ferro a Casoria. Sempre in Campania, nel Salernitano, un altro operaio, Massimiliano Strifezza, di 33 anni, ha perso la vita in un cantiere edile schiacciato da un pannello di copertura di un capannone industriale. A Roveleto di Cadeo, nel piacentino, Luan Qosya, un albanese di 38 anni, dipendente di una ditta lattoniera, è rimasto folgorato dall’alta tensione. L’operaio Giuseppe Tabone, 57 anni, originario di Gela (Cl) stava lavorando alla ristrutturazione di una casa a San Vitale Baganza (Parma) quando è caduto da un ponteggio di sei metri. E’ morto invece travolto dal trattore Mauro Strozza, 56 anni, a Barile, in provincia di Potenza. A Subbiano (Arezzo) Luca Cerofolini, 30 anni, è morto schiacciato dal tronco che stava abbattendo con una motosega. Infine, Hind Larabi, 21enne marocchina, è è rimasta schiacciata dalla caduta di una catasta di ferro in un’azienda di Arcole (Verona), dove si era recata per far visita al fidanzato. “La drammatica e sconcertante frequenza con cui si ripetono simili episodi desta sdegno in tutti noi. Occorre che le istituzioni tutte e le forze sociali proseguano con la massima determinazione la loro azione per mettere fine a una inaccettabile tragedia”: così il presidente del Senato Renato Schifani ha commentato l'ennesima tragica giornata di morti sul lavoro. Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è intervenuto anche il segretario del Pd: “Cantieri e fabbriche non devono essere luoghi di morte ma posti un cui si vive e lavora. Le norme ci sono si tratta di applicarle con la necessaria attenzione e se serve severità” – ha detto Veltroni.
 

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di Francesca Pellino
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