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Strage di sciiti: oltre 70 vittime e più di 100 feriti

Escalation di violenza in Iraq: sei attacchi bomba

Preso di mira anche un gruppo di fedeli in pellegrinaggio

Escalation di violenza in Iraq: sei attacchi bomba
05/01/2012, 17:01

BAGHDAD – Nuova ondata di violenza in Iraq. Sembra trasformarsi sempre più in una polveriera il Paese, che oggi ha dovuto fare i conti con quello che è stato subito riconosciuto come l’attentato più sanguinoso dall’agosto scorso: sei esplosioni, quattro delle quali in due quartieri a nord di Baghdad, infatti, fanno registrare oggi oltre 70 vittime e più di 100 feriti. Si tratta di una nuova scia di sangue, che va a colpire un Paese già di per sé martoriato e alle prese con un clima politico incandescente, viste le tensioni interne tra le diverse componenti religiose della popolazione: sciiti e sunniti. E ancora una volta, nel mirino degli attacchi suicidi e dinamitardi vi sono i fedeli sciiti. Questa nuova ondata di violenza, infatti, arriva in seguito alla crisi scoppiata nel governo iracheno tra sciiti e sunniti, dopo l’incriminazione per attività terroristiche del vicepresidente Tareq al-Hashemi, sunnita, poi scappato nel Kurdistan iracheno, e in seguito al ritiro delle ultime truppe americane dal Paese. La condanna immediata agli attacchi odierni arriva dall’Iran, che parla di un tentativo di fomentare le tensioni interreligiose in Iraq e punta il dito “contro il silenzio di certi Paesi, di fronte ad atti terroristici che vanno contro la pace e la stabilità della regione”.

LA MAPPA DELLE ESPLOSIONI
A Kadhimiyah, quartiere a maggioranza sciita a nord-ovest di Baghdad, due autobomba sono esplose ad un incrocio, causando la morte di 14 persone e il ferimento di 37. Le potenti deflagrazioni hanno danneggiato veicoli e negozi, oltre ad un hotel di recente costruzione. Poco più tardi a Sadr City, il quartiere povero sciita a nord-est della capitale irachena, una bomba sistemata su una motocicletta è esplosa vicino ad un gruppo di lavoratori neoassunti, uccidendone 7 e ferendone una ventina. Altre due bombe, piazzate a bordo strada, sono esplose nei pressi del più grande ospedale del quartiere, provocando la morte di 2 persone e ferendone una quindicina. L’attacco più grave si è verificato ad ovest di Nassiriya, nel sud del Paese: i terroristi hanno preso di mira un gruppo di pellegrini sciiti nei pressi di un posto di blocco, dove un’esplosione ha causato 45 morti e 70 feriti. I pellegrini si stavano recando nella città santa di Kerbala per le celebrazioni della Arbaeen, che cade 40 giorni dopo l’Ashura.

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di Antonio Formisano
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