Cronaca / Nera

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Roma, l'aggressore 20enne si pente: "Scusate, non volevo"

Esce dal coma la donna colpita con un pugno nella metro


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Esce dal coma la donna colpita con un pugno nella metro
12/10/2010, 19:10

ROMA - È uscita dal coma farmacologico la romena di 32 anni colpita al volto da un pugno sferratogli da un 20enne romano e ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico Casilino. La donna, aggredita venerdì scorso a seguito di un violento litigio all’interno della stazione della metro di Anagnina, è stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio. Sottoposta a un intervento neurochirurgico per un ematoma cerebrale, è stata per giorni in coma farmacologico. Oggi la sospensione. Le sue condizioni sono migliorate e stamattina i medici l'hanno staccata dai tubi. Non è però ancora fuori pericolo di vita e la prognosi resta riservata. I sanitari temono, purtroppo, conseguenze permanenti. "La donna - ha spiegato il primario di Rianimazione del policlinico, Giorgio D'Este - da questa mattina respira spontaneamente, ma è ancora in stato confusionale e registriamo una perdita di forza nella parte destra del corpo". Rimane ricoverata in terapia intensiva, ma si prevede di trasferirla nei prossimi giorni nel reparto di Neurochirurgia. La 32enne, infermiera, si trova in Italia insieme al marito e al fratello, che la assistono in ospedale durante gli orari di visita consentiti. Maricica Hahaianu è sposata, ha un figlio piccolo, abita in zona Torre Angela. E' infermiera nella clinica fisiatrica Villa Fulvia, su via Appia: "Una ragazza tranquilla - hanno detto di lei i colleghi - che non ha mai dato problemi, carinissima con i pazienti".
IL PUGNO AL VOLTO - Il tutto è accaduto all'interno della stazione metropolitana Anagnina, venerdì pomeriggio. Il ragazzo e la donna si trovavano in fila per fare il biglietto, quando tra i due è nato un diverbio. In un secondo momento, quando la cosa sembrava finita, la lite si è riaccesa mentre i due si erano allontanati dallo sportello. Dalle parole il 20enne è passato ai fatti colpendo violentemente con un pugno la donna, Maricica Hahaianu, che è caduta all'indietro priva di sensi. E' rimasta a terra, tra il via vai dei passanti che percorrevano i corridoi della stazione. Nel frattempo un signore bloccava il ragazzo che si stava allontanado, mentre quel corpo steso per terra cominciava ad attirare l'attenzione di chi si spostava sulla banchina della metro. Al vigile urbano che poi è intervenuto, il 20enne ha detto per giustificarsi: "Lei mi ha provocato e colpito con le mani in faccia. Adesso posso andare?".
L’AGGRESSORE - I carabinieri della stazione di Cinecittà, con i militari del 6° reggimento del Genio pionieri impegnati nell'operazione ''strade sicure'', dopo avere raccolto le testimonianze dei presenti, hanno preso l'aggressore. Alessio Burtone, questo il suo nome, è stato portato nel carcere romano di Regina Coeli e ora si trova agli arresti domiciliari. "Quando è stato fermato - racconta il capitano Domenico Albanese, comandante della Compagnia dei Roma Casilina - sembrava non rendersi conto della gravità del suo gesto. Era sconvolto. Non direi che si possa definire un giovane violento, nonostante la precedente denuncia per lesioni nei suoi confronti".
"Sta malissimo - ha raccontato la madre del giovane - tutti noi stiamo male, preghiamo tutti i giorni perché quella donna possa riprendere la sua vita. Mio figlio non è un pregiudicato, è stato denunciato tempo fa per una lite con un coetaneo, ma la denuncia è stata ritirata". Il ragazzo ha chiuesto scusa e anche i suoi genitori. "Sono tutti costernati - ha riferito il legale Fabrizio Gallo - e sono preoccupati per le condizioni della donna. Alessio è un bravo ragazzo, non ha precedenti, non è un violento, e non si era reso conto di ciò che aveva fatto. La famiglia ha detto: 'se possiamo fare qualcosa noi siamo pronti'". "Nessuno  - ha continuato Gallo - né Alessio, né i familiari credevano che quel gesto potesse avere simili conseguenze. Alessio ora sta molto male, adesso che sta realizzando quello che è successo si è chiuso in un mutismo completo e piange. Non era assolutamente sotto l'effetto di droghe, ha solo avuto paura. Nel video si vede chiaramente che era la donna a inseguirlo, mi ha detto che lei gli avrebbe rivolto parole offensive e lo avrebbe provocato dicendogli 'Te la faccio pagare' e 'Ti faccio cadere quando arriva la metro. A quel punto l'ha colpita".
IL VIDEO - Una scena agghiacciante, di violenza inaudita, quella ripresa dalle telecamere della stazione. L'atrio con il giardinetto che custodisce un vecchio vagone della ferrovia Roma-Pantano, semivuoto. Pochi i passanti e tra questi un giovane, non alto ma robusto. Una donna gli si avvicina, lo ferma e gli dice qualcosa. Il ragazzo fa per darle una testata, le sputa in faccia, sembra dalle immagini. La donna reagisce con uno schiaffo. E' a quel punto che il 20enne si scaglia contro di lei: il pugno sferrato con violenza sul volto, lei che cade all'indietro priva di sensi battendo la testa al suolo. Solo dopo alcuni minuti si forma un capannello attorno al corpo. Il ragazzo intanto si allontana, ma viene fermato da un sottufficiale delle Capitanerie di porto che tornava a casa dopo il lavoro. "Li ho visti che litigavano - ha raccontato l'uomo (nel video è vestito di scuro, ha una ventiquattrore in mano) - sembravano una coppia di fidanzati che discutevano. Li ho superati e subito dopo ho sentito un tonfo sordo, era la donna che cadeva a terra. Mi sono girato e ho visto il ragazzo mentre si allontanava incurante. L'ho fermato e mi detto: 'Mi ha insultato e sputato, l'ho colpita"

(in allegato il video choc dell'aggressione)

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di DAGA
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