Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L’iscrizione nel registro dovrebbe avvenire tra poche ore

Escort, gli atti a Bari. Prossimo passo: Berlusconi indagato

Stesso ragionamento anche per il faccendiere Lavitola

Escort, gli atti a Bari. Prossimo passo: Berlusconi indagato
30/09/2011, 12:09

ROMA – Gli atti dell’indagine sui soldi che Gianpaolo Tarantini ha ricevuto da Silvio Berlusconi, tramite il faccendiere Walter Lavitola, sono arrivati in mattinata alla Procura di Bari, dopo essere partiti da quella di Napoli ed essere passati per la Procura di Roma. Materialmente adesso questi atti si trovano nella segreteria del procuratore aggiunto, Pasquale Drago, mentre restano invece a Roma le carte relative al presunto reato di estorsione operato ai danni del premier. Spetterà ora al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bari, Antonio Pizzi, stabilire a chi dovrà essere assegnato il fascicolo, dopo la formalizzazione ieri, da parte del pm Antonio Laudati, della sua astensione dall’iinchiesta.
Intanto l’unica certezza per il momento sembra essere l’iscrizione del presidente del Consiglio nel registro degli indagati. Sarà anche solo questione di ore, ma la prima mossa della Procura barese dovrebbe essere proprio questa. La Procura di Bari quindi si prepara a formalizzare nei confronti del premier l’accusa di induzione al silenzio e alla falsa testimonianza di Gianpaolo Tarantini (reato comune, punito con la reclusione da due a sei anni). Per lo stesso reato, la Procura di Bari chiederà anche di rinnovare al gip la richiesta di custodia cautelare disposta dal tribunale del Riesame di Napoli, il 26 settembre, nei confronti del latitante Walter Lavitola.
Nell’aprire l’inchiesta, la Procura di Napoli ha ipotizzato un’estorsione da circa 750mila euro ai danni del premier da parte di Tarantini, della moglie e del faccendiere Valter Lavitola per non rivelare dettagli sulla frequentazione di escort nelle dimore di Berlusconi. Il Riesame di Napoli, disponendo la scarcerazione di Tarantini, ha però avanzato un’altra ipotesi di reato, su cui indagherà ora Bari: quella di induzione a rendere false dichiarazioni alla magistratura, che vede coinvolti sia Lavitola che Berlusconi. È più che sicuro che la Procura di Bari proceda ora all’iscrizione nel registro degli indagati dei due.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©