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Esercitazione militare: 508 occidentali tratti in salvo, tra cui 370 italiani


Esercitazione militare: 508 occidentali tratti in salvo, tra cui 370 italiani
19/11/2009, 11:11


BRINDISI - 508 occidentali tratti in salvo, tra cui 370 italiani. E’ questo il bilancio provvisorio della “Storm 2009”, l’esercitazione per Posti Comando (CPX), che ha per scenario le operazioni di soccorso ed evacuazione di connazionali all’estero che si trovino in una situazione di imminente pericolo (Non Combatant Evacuation Operations – NEO). E’ stato simulato l’impiego di plotoni e squadre di Alpini, i mortai della Folgore, squadre del 7° regg. Carabinieri, n° 3 unità navali (San Giusto, Euro e Foscari), 3 C-130J dell’Aeronautica ed assetti disponibili di altri paesi occidentali. Le attività in corso, che si concluderanno venerdì prossimo, hanno richiesto lo schieramento del Joint Force Headquarters italiano (ITA-JFHQ), a bordo di nave San Giusto in Brindisi, quale posto comando dell’operazione (configurazione Sea Based). Si tratta di una esercitazione estremamente complessa perché sono necessari efficaci e tempestivi coordinamenti fra tutti gli attori in gioco: il Ministero Affari Esteri (MAE), con la sua Unità di Crisi ed un ipotetica Ambasciata, il Comando Operativo Interforze (COI) ed il citato ITA-JFHQ. Il JFHQ italiano è il comando di brigata interforze proiettabile del COI (livello tattico), con caratteristiche di elevata prontezza e modularità, cioè adattabile ad una larga varietà di missioni. Fra i suoi compiti principali c’è quello di pianificare e condurre operazioni “small scale”, di costituire teams da ricognizione e collegamento, di schierarsi quale elemento avanzato (Advance Party) di un successivo contingente interforze di livello divisionale. E’ un’unità di Comando Joint altamente reattiva e versatile, pervenuto ad un elevato e completo livello di capacità ed efficienza operativa, di cui ha dato prova nel corso dell’operazione “Gran Sasso”, a seguito dell’emergenza sisma in Abruzzo, e durante l’operazione “Giotto”, in occasione del meeting dei paesi membri del G8 svoltosi in L’Aquila lo scorso mese di luglio.

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di Redazione
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