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Esiste la P4? Certo, lo dimostra il fango lanciato dal Giornale


Esiste la P4? Certo, lo dimostra il fango lanciato dal Giornale
27/06/2011, 11:06

In questi giorni su molti giornali e in Tv si sente spesso dire che la P4 - la presunta organizzazione che faceva capo a Luigi Bisignani e che vede coinvolto tra gli altri anche il deputato del Pdl Alfonso Papa, almeno secondo i Pm napoletani - non esiste e che le intercettazioni pubblicate sui giornali sono frutto solo di un complotto dei Pm contro il governo. Ora, tralasciamo che questa costruzione mentale, per essere anche solo essere presa in considerazione, avrebbe bisogno di qualche prova; mentre chi non è a conoscenza delle prove contenute nei fascicoli del Pm non può sapere esattamente se la singola telefonata sia o meno penalmente rilevante.
Passiamo però alla domanda base: esiste la P4? E' vero che Bisignani era il gran burattinaio che, attraverso la sua rete di conoscenze, poteva manipolare le leve del potere? Non sono noti in questo momento gli elementi per poter dire di sì o di no; ma il sospetto è forte. Non solo perchè frutto di una indagine di due Pm, avallati da almeno un Gip, che ha confermato, sia pure parzialmente, l'ipotesi di reato avanzata dai Pm, nel momento in cui ha confermato le richieste di arresti domiciliari per Papa e Bisignani. Ma soprattutto per quello che è il comportamento del Giornale. Il quale oggi fa un articolo dove parla della Pw, sigla che si riferisce ad una "rete Woodcock", con cui il magistrato collaborerebbe. Una rete che comprende molti nomi noti.
A cominciare da Sandro e Guido Ruotolo, il primo giornalista della redazione di Annozero con Michele Santoro, il secondo cronista giuiziario della Stampa. La loro colpa è che la loro madre è da sempre grande amica della madre di Woodcock, tanto che praticamente i giornalisti e il magistrato si conoscono sin da quando erano bambini. Colpa supplementare: i Ruotolo hanno fatto conoscere a Woodcock la "comunistissima" giornalista Federica Sciarelli (due giornalisti che conoscono una giornalista? Scandaloso). Con cui qualche volta Woodcock è stato paparazzato, ma sempre in atteggiamenti amichevoli (tipo il fatto di camminare per strada affiancati).
Ancora più grave - sempre secondo il quoidiano della famiglia Berlusconi - il fatto che la Sciarelli abbia parlato delle disavventure giudiziarie di Vittorio Emanuele di Savoia nel suo programma "Chi l'ha visto?".
Altro personaggio facente parte della cosiddetta Pw sarebbe Luigi De Magistris, più volte intervistato dalla Sciarelli e con cui una o due volte Woodcock sarebbe stato visto in Procura (un magistrato di Potenza ed uno di Catanzaro che si vedono? Inconcepibile). E che ora, naturalmente, è sindaco della città in cui lavora Woodcock (se è per questo, De Magistris è stato anche Gip a Napoli, prima di diventare europerlamentare).
Conoscente comune tra i due - magistrato ed ex magistrato - è anche l'ex poliziotto Gioacchino Genchi (magistrati che conoscono un consulente che ha lavorato più o meno per tutte le Procure e i Tribunali italiani? Mai visto prima), che - si sottolinea - è vicino all'Idv di Di Pietro e De Magistris. Tanto che nel 2010 osò andare al congresso del partito nel 2010 a Roma.
Ed infine, nella comitiva, non poteva mancare Riccardo Iacona, giornalista autore di inchieste su RaiTre, che De Magistris cita in una audizione su una presunta fuga di notizie, lamentandosi che voleva avere otizie in anteprima (un giornalista di inchiesta che vuole avere notizie in anteprima? Ma dove andremo a finire?)
Insomma, di sospetti, insinuazioni e cose del genere ce ne sono a iosa, e sono tutte puntate contro Woodcock. Il che aumenta notevolmente la credibilità del magistrato e la possibilità che le sue indagini siano basate su qualcosa di solido. Naturalmente non è una garanzia assoluta, ma gli sviluppi possono essere interessanti.

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di Antonio Rispoli
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