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La famiglia, di origine marocchina, viveva lì da tempo

Esplode palazzina: salva la moglie e due bambine, poi muore


Esplode palazzina: salva la moglie e due bambine, poi muore
16/02/2012, 21:02

SERRUNGARINA (Pesaro Urbino) – Davvero una tragedia quella avvenuta a Serrungarina, in provincia di Pesaro Urbino, dove a causa di una fuga di gas una palazzina è esplosa provocando la morte di una persona e diversi feriti. L’esplosione ha coinvolto anche una farmacia situata al piano terra del palazzo in questione ed anche altre abitazioni adiacenti all’edificio, causando il ferimento – in modo lieve fortunatamente – di alcune persone. Un’intera famiglia marocchina è rimasta seppellita sotto il peso delle macerie ma a perdere la vita è stato solo il capofamiglia, 38 anni. Secondo quanto riferito da Raffaele Pertosa, vice comandante dei Vigili Fuoco, il suo corpo non è ancora stato estratto dalle macerie. Vive sono state invece estratte la moglie, 29 anni, e le due figlie della coppia. Una delle figlie della vittima ha riportato gravi ustioni mentre per l’altra figlia solo leggere escoriazioni, dovute allo scoppio. Entrambe sono state comunque portate presso il centro Grandi Ustionati di Cesena. La situazione sarebbe attualmente sotto controllo. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, una delle bambine si trovava in una stanza direttamente investita dal crollo del solaio, il padre in un’altra, mentre la madre e l’altra bambina sembra siano riuscite a mettersi in salvo ancor prima dell’arrivo dei soccorsi, essendo stata quell’ala della casa meno investita dal crollo. Fortunatamente una coppia di anziani è rimasta illesa dall’esplosione. L’allarme è stato dato dai vicini di casa che – sentendo il forte boato – hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco che sono immediatamente giunti sul posto.
Pare che la donna avesse acceso la stufa a gas quando il marito era ancora a letto e che, per cause sconosciute, la bombola del gas sia esplosa. Nella zona sono adesso sono al lavoro i carabinieri di Fano Saltara, i Vigili del Fuoco e gli uomini del Soccorso alpino. Il sindaco della città Marta Falcioni ha parlato della famiglia marocchina colpita dal dramma: il capofamiglia era attualmente senza lavoro, specificando che molte famiglie marocchine sono presenti nella zona dove il lavoro nelle fabbriche fino a poco tempo fa non mancava.

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di Erika Noschese
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