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Obiettivo dell’attentato la scuola Morvillo-Falcone

Esplosioni a Brindisi: morta una ragazza, l'altra è grave

Tra le ipotesi investigative c'è la Sacra Corona Unita

Esplosioni a Brindisi: morta una ragazza, l'altra è grave
19/05/2012, 13:05

BRINDISI – Panico e morte nella città di Brindisi, dove questa mattina si sono verificate due esplosioni davanti all’istituto professionale Morvillo-Falcone. Una studentessa è morta a causa di questo attentato, mentre un'altra, l'amica, è in condizioni gravissim. Altri ragazzi sono rimasti feriti: uno di questi sarebbe in pericolo di vita, ed è stato immediatamente trasferito all’ospedale Perrino.
Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto, ma sul posto stanno lavorando le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, aiutati dagli artificieri di carabinieri e della polizia. A quanto pare, a provocare la duplice deflagrazione, intorno alle 8:00, sarebbero stati due ordigni rudimentali, collegati a bombole di gas, posizionati su un muro adiacente la scuola, che a sua volta si trova nelle vicinanze del tribunale. Le due vittime e i ragazzi feriti, sarebbero stati colpiti mentre passavano di li e stavano entrando per le lezioni. Le schegge prodotte dalle esplosioni hanno raggiunto negozi a duecento metri di distanza, scardinando addirittura una saracinesca, al di là del vialone, a trenta metri dal tribunale. Dopo le due deflagrazioni, in rapida successione, scene di panico e disperazione si sono verificate di fronte all’edificio, rimasto però intatto.
Inizialmente era circolata la voce che gli ordigni fossero nascosti all’interno di un cassonetto, ma fonti investigative hanno smentito tale ipotesi. Questo vuol dire che l’obiettivo dell’attentato era proprio la scuola. Non si capisce ancora a chi possa essere addebitato l’assurdo gesto ed è su questo che le forze dell’ordine stanno lavorando, ma a colpire è una coincidenza: oggi a Brindisi era prevista una tappa della Carovana della legalità.

LE VITTIME E I FERITI
La vittima è Melissa Bassi, mentre Veronica Capodieci, 16enne di Mesagne, è in gravissime condizioni. Non è deceduta come inizialmente detto; la ragazzina sta lottando tra la vita e la morte. Per quanto riguarda i feriti, ci sono: una ragazza di sedici anni dilaniata dallo scoppio di un ordigno, una ridotta in fin di vita, tre ragazze con ustioni su tutto il corpo, due delle quali in gravi condizioni e una probabilmente perderà gli arti inferiori, altre cinque persone colpite in maniera meno grave. Le persone in condizioni meno gravi sono tre studenti che vengono soccorsi in ospedale per forti manifestazioni da ansia e due passanti che vengono curati perché colpiti da otalgie a causa dello scoppio.

APPRENSIONE E VICINANZA DI NAPOLITANO
A quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, informato dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, del primo angoscioso bilancio dell’esplosione di un ordigno davanti a una scuola dedicata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Brindisi, sta seguendo gli sviluppi delle indagini con apprensione e partecipe vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti e all’intera collettività brindisina.

TRA LE IPOTESI C'E' LA SACRA CORONA UNITA
Dietro l’attentato potrebbe celarsi un messaggio della Sacra Corona Unita. L’ipotesi investigativa prende sempre più corpo a poco più di tre ore dall’esplosione. Negli ambienti investigativi si fa notare che la SCR è un’organizzazione che ha una grande disponibilità di armi ed esplosivo, grazie ai collegamenti con la criminalità organizzata dei Paesi dei balcani. L’attentato di oggi, sottolineano fonti investigative, potrebbe rappresentare una sorta di “strategia della tensione”.

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di Antonio Formisano
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