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Il blitz dei carabinieri di Marina di Camerota

Estorceva denaro ad imprenditore turistico, arrestato un gelataio a Camerota


Estorceva denaro ad imprenditore turistico, arrestato un gelataio a Camerota
09/02/2009, 11:02


Estorceva continuamente denaro al titolare di uno stabilimento balneare. Arrestato dai carabinieri un venditore ambulante del posto.  I carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del luogotenente Massimo Di Franco, sabato sera hanno tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di estorsione il 39enne di Camerota L. P.  L’uomo da alcuni mesi era diventato l’incubo di un imprenditore turistico di Camerota, proprietario durante l’estate di un lido sulla spiaggia del Mingardo. Con minacce di morte il 39enne di Camerota, pur di guadagnare ingenti somme di denaro senza alcuno sforzo, pretendeva dal gestore dello stabilimento migliaia di euro mensili. Per l’esattezza era giá riuscito ad "incassare" dal malcapitato ben 23mila euro. L’aguzzino, che durante la scorsa estate svolgeva l’attivitá di venditore ambulante di granite e gelati in spiaggia, accusava il gestore dello stabilimento di avergli arrecato un grave danno per il posizionamento sull’arenile di alcuni ombrelloni e sedie sdraio che gli impedivano il passaggio con il mezzo a motore con il quale trasportava i gelati. Naturalmente, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si trattava di una vera e propria scusa per estorcere denaro al gestore dello stabilimento balneare. Infatti, il 39enne dopo esser riuscito ad estorcere i primi 5mila euro come richiesta di risarcimento danni, pretendeva periodicamente dall’imprenditore altre somme di denaro. Migliaia di euro che il gestore dello stabilimento, pur di stare tranquillo e proteggere la famiglia, versava all’estorsore. Solo grazie all’intervento dei carabinieri del luogotenente Di Franco, coordinati dal sostituto procuratore Katia Cardillo, è finalmente terminato l’incubo per il malcapitato. Quest’ultimo con gran coraggio da qualche tempo aveva riposto la propria fiducia presso la locale stazione dei carabinieri, raccontando le violenze e le minacce subite. 

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di Vincenzo Rubano
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