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Blitz dei carabinieri

Estorcevano denaro ad operaio, arrestati


Estorcevano denaro ad operaio, arrestati
04/02/2010, 10:02


SAPRI (Sa). Hanno rapinato ed estorto denaro ad un operaio. Arrestati dai carabinieri della compagnia di Sapri, diretti dal capitano Gianmarco Pugliese, due ragazzi del posto: il 20enne Vincenzo D. M. e il 24enne Vincenzo P..  Sono accusati di estorsione e rapina in concorso fra loro, I due da alcune settimane erano diventati l’incubo di un giovane operaio saprese. Con violenza e minacce di morte, i due ragazzi, pur di guadagnare ingenti somme di denaro senza alcuno sforzo, pretendevano dal malcapitato centinaia di euro. Denaro che l’operaio, pur di stare tranquillo, versava all’estorsore. Solo grazie all’intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile diretti dal luogotenente Giuseppe Resciniti e coordinati dal sostituto procuratore Carlo Rinaldi del tribunale di Sala Consilina, è finalmente terminato l’incubo per il malcapitato. Quest’ultimo da qualche tempo aveva riposto la propria fiducia nella locale compagnia dei carabinieri, raccontando le violenze e le minacce subite. Un racconto inquietante, ma nello stesso tempo indispensabile per porre fine ad un’agonia che ormai si protraeva da tempo. I militari del capitano Pugliese, pur sapendo i nomi dei due aguzzini, hanno preferito accertare prima la situazione. Quando è stato tutto chiaro, è entrata nel vivo l’operazione "Pisacane". Gli uomini dell’Arma hanno atteso pazientemente la richiesta estorsiva, e al momento giusto, quando l’operaio stava per consegnare il denaro ai due estorsori, è scattato il blitz. I carabinieri in abiti simulati hanno accertato che i due ragazzi, hanno prima rapinato l’operaio del denaro in contante in suo possesso, e poi con calci e pugni, a casa sua, hanno tentato di estorcere alla vittima 600 euro. I due malviventi quando si sono visti circondati dai carabinieri, non hanno avuto vie di fuga e sono stati costretti a consegnarsi. Dopo gli accertamenti di rito, i due arrestati, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Sala Consilina.  I carabinieri sono riusciti a rompere il muro di silenzio che avvolgeva la vittima dell’estorsione. Solo con la sua testimonianza è stato, infatti, possibile l’arresto dei due aguzzini.

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di Vincenzo Rubano
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