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Estorsione a cantiere edile, arrestato un 28enne


Estorsione a cantiere edile, arrestato un 28enne
28/10/2009, 12:10


NAPOLI - Il personale della Sezione antiestorsioni della Squadra Mobile ha arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso il 28enne Gaetano Bifaro, pregiudicato per reati concernenti gli stupefacenti e contro il patrimonio. L’arresto si inserisce nella ormai consolidata strategia di contrasto al racket che la sezione antiestorsioni della Squadra Mobile svolge quotidianamente nei confronti delle attività imprenditoriali e commerciali presenti in città ed in provincia, con un occhio particolare alle imprese edili che, come noto, sono tra le attività maggiormente esposte al fenomeno. Grazie a questa mirata opera di intelligence, che è agevolata dalla proficua collaborazione con le associazioni di categoria, nei giorni scorsi, l’attenzione degli investigatori si è soffermata su di un cantiere edile sito in via Epomeo, nel quartiere occidentale di Soccavo. L’attività informativa ha permesso di acquisire notizia di alcune “visite” presso il cantiere da parte di due emissari della criminalità organizzata, con pressanti richieste di contatto con il titolare allo scopo di ottenere un abboccamento finalizzato alla quantificazione della richiesta.
Nel corso dell’ultima incursione, avutasi la settimana scorsa, gli estorsori hanno alzato il tiro, imponendo la chiusura del cantiere. Avuta contezza dei gravi episodi, sono quindi stati predisposti mirati appostamenti da parte dagli agenti della sezione antiestorsioni finalizzati alla individuazione dei malviventi. Lunedì mattina, poco dopo le undici, Bifaro, giunto presso il cantiere da solo, ha tentato di imporre, ad un operatore della Squadra Mobile presentatosi come titolare dell’impresa, il pagamento di una tangente estorsiva in favore del clan della zona ed è stato subito arrestato.
Gaetano Bifaro, pregiudicato ed attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Napoli, è ritenuto vicino al clan Grimaldi che controlla gli affari illeciti della zona di Soccavo. Considerate le modalità con cui la richiesta estorsiva è stata posta in essere, all’indagato è contestata la speciale aggravante prevista per chi commette un delitto con metodo mafioso, oltre a quella di aver commesso il fatto mentre era sottoposto ad una misura di prevenzione.

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di Redazione
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