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L'operazione della Squadra Mobile

Estorsione ad imprenditore, padre e figlio in manette


Estorsione ad imprenditore, padre e figlio in manette
03/09/2009, 11:09


Nella tarda serata di ieri, personale della Sezione antiestorsioni della Squadra Mobile ha proceduto al fermo di indiziato di delitto di Vincenzo Prinno nato a Napoli il 2.1.1960, pregiudicato e del figlio Christian, nato a Napoli il 25.8.1983. I predetti devono rispondere di estorsione aggravata.
L’attività investigativa compiuta dalla Squadra Mobile ha consentito di accertare che i due, padre e figlio, nei mesi scorsi avevano preso di mira un imprenditore del centro storico cittadino, imponendogli la concessione di un “prestito”. Secondo quanto emerso nel corso delle brevi ma intense indagini, la vittima era stata fortemente intimorita dai due estorsori che, nella zona, sono ben noti quali esponenti del clan. In particolare, è emerso dalle indagini che i due Prinno, non contenti della somma di 3.000 euro ottenuta quale prestito, ovviamente mai onorato, avevano anche imposto l’assunzione di un operaio presso il garage della vittima. Per evitare che l’imprenditore potesse correre rischi e tutelare la sua incolumità, una volta acquisiti tutti i gravi indizi di responsabilità, i due indagati sono stati rintracciati presso la loro abitazione e posti in stato di fermo.  Vincenzo Prinno è personaggio già noto alle cronache giudiziarie cittadine, attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale della P.S. prevista per gli appartenenti alla criminalità organizzata, è ritenuto elemento di spicco dell’omonimo clan della zona di rua Catalana. Date le modalità di esecuzione del reato, posto in essere con le connotazioni tipiche delle associazioni di tipo mafioso, agli indagati è contestata anche la speciale aggravante prevista dalla normativa antimafia che prevede un aggravamento di pena.  Le indagini proseguono allo scopo di verificare il coinvolgimento nella vicenda di altri soggetti.

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di Redazione
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