Cronaca / Nera

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Estorsione e riciclaggio, 13 indagati del clan Licciardi


Estorsione e riciclaggio, 13 indagati del clan Licciardi
19/02/2009, 19:02

Avviso di conclusione indagini per 13 persone ritenute affiliate o fiancheggiatori del clan camorristico Licciardi. L'indagine, iniziata lo scorso mese di luglio, vede tra gli indagati anche elementi di spicco dell'organizzazione criminale ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione e riciclaggio di titoli bancari provento di attività illecita. Tutti i reati sono aggravati dall'aver favorito e agito per conto dei Licciardi. Durante le investigazioni è stato accertato che gli indagati a partire dal 2002, con violenze e minacce, avevano costretto un imprenditore di Arpino di Casoria (Napoli) a cambiare titoli bancari di provenienza illecita obbligandolo a farli transitare sul suo conto corrente. L'uomo era stato, inoltre, costretto a corrispondere denaro contante e gli interessi mai maturati sugli assegni incassati. In realtà gli uomini del clan intascavano il tutto come vera e propria estorsione. La vittima è stata, inoltre, costretta a consegnare forniture per migliaia di euro dalla sua attività di vendita di materiale edile all'ingrosso e ad alienare beni mobili e immobili con cessione degli stessi a prestanome del clan. In particolare, una parente dell'imprenditore è stata indotta a intestarsi una Porche 911 che poi è stata data in uso a uno degli indagati. Quest'ultimo ha poi `riconsegnato' l'autovettura all'imprenditore in cambio di 50mila euro. Nel corso dell'operazione è stato anche sequestrato un terreno del valore di 800mila euro riconducibile al patrimonio dell'imprenditore, acquisito dal clan con una vendita fittizia per 80mila euro e intestato a un prestanome per eludere le disposizione di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

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di Redazione
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