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Estorsione nei cantieri, due arresti a Napoli


Estorsione nei cantieri, due arresti a Napoli
02/04/2010, 14:04


NAPOLI - Nei giorni scorsi, personale della Sezione antiestorsioni della Squadra Mobile, nel corso di due distinte operazioni, ha sottoposto a fermo due pregiudicati resisi responsabili di estorsione in danno di due piccoli imprenditori edili. Le operazioni si inquadrano nell’ambito della ormai consolidata strategia di contrasto al racket che la sezione antiestorsioni della Squadra Mobile svolge quotidianamente nei confronti di tutte le attività imprenditoriali e commerciali presenti in città ed in provincia. Tali interventi si fanno ancor più serrati in concomitanza con i periodi “caldi” per il racket delle estorsioni, ovvero quelli a ridosso delle festività pasquali, natalizie e di ferragosto. In entrambi i casi, di fondamentale importanza è stata la fruttuosa collaborazione con l’associazione antiracket degli edili che, al pari delle altre associazioni antiracket presenti in città, fornisce supporto agli imprenditori in difficoltà e favorisce il contatto con le forze dell’ordine. Il primo dei due fermi è stato eseguito il 15 marzo scorso, al termine di una breve indagine circa gravi minacce e percosse subite da un piccolo imprenditore edile della zona di piazza Mercato. I rapidi accertamenti hanno fatto emergere gravi intimidazioni volte a costringere la vittima a pagare una tangente estorsiva per alcuni piccoli lavori di ristrutturazione da poco compiuti. Il responsabile, Raffaele MICILLO, 30 anni, sorvegliato speciale, pregiudicato affiliato al clan Mazzarella già condannato per associazione mafiosa, scarcerato l’8 marzo scorso, è stato sottoposto a fermo per estorsione aggravata dal metodo mafioso. I suoi complici, due pregiudicati già identificati, sono ricercati.
La seconda operazione ha interessato un cantiere edile in via G. Serra, alle spalle della Prefettura, dove a fine marzo un uomo si è presentato per imporre la tangente sui lavori.
Inizialmente sottrattosi all’intervento, l’estorsore, Vincenzo MANFREDI, 43 anni, pregiudicato affiliato al clan Elia, già arrestato per fatti analoghi, è stato rintracciato la sera del 29 marzo e sottoposto a fermo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Entrambi i provvedimenti sono stati convalidati e nei confronti dei due estorsori è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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di Redazione
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