Cronaca / Nera

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Napoli, 21 sentenze contro il clan Cimmino

Estorsioni, condannati i boss del Vomero


Estorsioni, condannati i boss del Vomero
22/04/2010, 21:04

NAPOLI - La sesta sezione penale del tribunale di Napoli ha condannato per estorsione e riciclaggio i boss del clan Cimmino, egemone nel quartiere Vomero di Napoli. La sentenza letta in aula dal presidente Sergio Aliperti infligge pene pesanti all'ex capoclan Giovanni Alfano (13 anni di reclusione e 4mila euro di multa), al reggente fino al momento dell'arresto in Spagna nel 2009 Antonio Caiazzo (26 anni), al suo braccio destro Maurizio Brandi (22 anni), A Francesco Simeoli, considerato dagli inquirenti l'anello di congiunzione del clan con la 'famiglia' Polverino (17 anni). Gli episodi contestati riguardano il 1996, con richieste di 'pizzo' a tappeto a commercianti e imprenditori del quartiere. Assolti invece per i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni i parenti dei vertici e degli affiliati al clan, ai quali verranno restituiti beni per 60 milioni di euro. Complessivamente sono 21 le condanne emesse dalla corte per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata nell'ambito di un processo che ha abbracciato episodi estorsivi del clan tra 1996 e 1997 su indagini dell'allora pm della Direzione distrettuale antimafia Raffaele Marino, ora aggiunto a Torre Annunziata e nei giorni scorsi destinatario di una lettera con minacce e proiettili. I giudici in molti casi hanno comminato pene piu' severe di quelle richieste dal pm Michele Del Prete. Per 43 parenti degli imputati, in maggioranza mogli e figli di boss e affiliati, assoluzione per i capi di imputazione di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni, con la disposizione della restituzione dei beni immobili e mobili sotto sequestro. Alfano, Caiazzo, Brandi e Simeoli dovranno anche, tra l'altro, risarcire le parti civili rappresentate dal Coordinamento napoletano delle associazioni antiracket, dalla Federazione antiracket italiana, e dal Comune di Napoli, da liquidarsi in altra sede. I boss, dopo la scarcerazione per fine pena, saranno sottoposti alle liberta' vigilata per altri due anni.

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di Redazione
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