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Anche un minorenne chiedeva il pizzo per gli "Amici"

Estorsioni pompe funebri:in manette affiliati di Beneduce


Estorsioni pompe funebri:in manette affiliati di Beneduce
24/07/2010, 16:07

Ancora estorsioni, ed ancora manette. Questa volta a finire nel cerchio del racket è un’agenzia di pompe funebri. A chiedere soldi sono Raffaele Covone, di 45 anni di Toiano, e un minore di 17 anni.
Entrambi sono stati fermati dai carabinieri per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso avendo agito per favorire il clan di riferimento. I due indagati infatti sarebbero affiliati ad una cosca ritenuta dagli inquirenti referente del clan Longobardi-Beneduce, quella dei Pagliuca, fedeli del ras Gaetano Beneduce.
La tecnica sembra essere sempre la stessa: si avvalevano della forza di intimidazione derivante dalla presunta appartenenza al clan. Nel corso di attività investigativa e’ stato accertato che il 13 luglio i 2 si erano recati nella sede di una impresa di pompe funebri, qui, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall'esistenza, notorietà ed operatività del sodalizio camorristico dei Longobardi-Beneduce, avevano intimato ad un 70enne del luogo, il padre del titolare dell'impresa, di consegnare una imprecisata somma di danaro agli “amici di toiano”, frase che nel gergo di Pozzuoli contraddistingue inequivocabilmente l’organizzazione criminale. Così come alcune settimane prima era capitato per una tentata estorsione presso un autosalone. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che hanno arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso avendo agito per favorire le attività del sodalizio mafioso.

A Covone è stato notificato un decreto di fermo del pm emesso il 22 luglio dalla DDA di Napoli mentre il minorenne, e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto operato su iniziativa dai carabinieri.
Nel corso di attività investigativa e’ stato accertato che il 13 luglio i 2 si erano recati nella sede di una impresa di pompe funebri, qui, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall'esistenza, notorietà ed operatività del sodalizio camorristico dei Longobardi-Beneduce, avevano intimato ad un 70enne del luogo, il padre del titolare dell'impresa, di consegnare una imprecisata somma di danaro agli “amici di toiano”, frase che nel gergo di Pozzuoli contraddistingue inequivocabilmente l’organizzazione criminale. Così come alcune settimane prima era capitato per una tentata estorsione presso un autosalone.
Covone e' stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale, il 17enne e' stato condotto presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

 

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di Elisabetta Froncillo
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