Cronaca / Nera

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Operazione della Squadra Mobile

Estorsioni, un fermo a Napoli


Estorsioni, un fermo a Napoli
06/06/2009, 09:06

Gli agenti della Antiestorsioni della Squadra Mobile di Napoli hanno sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria Vincenzo Chianese, 36enne, per il reato di tentata estorsione  aggravata dal vincolo mafioso.
Il provvedimento s’inserisce nell’ambito di un’indagine condotta sempre dalla Squadra Mobile che consentì l’arresto di Gennaro Iadonisi, 46enne, avvenuto lo scorso 20 maggio.
In quella circostanza, Iadonisi, fu arrestato dopo che aveva preso di mira un cantiere edile di Via Leopardi, pretendendo il pagamento di una tangente da un poliziotto travestito da operaio dell’impresa.
Iadonisi, ritenuto vicino al clan Zazo di Fuorigrotta, nel 2000 fu vittima di un agguato nel corso del quale, mentre si trovava nei pressi del parco giochi Edenlandia, gli furono sparati diversi colpi d’arma da fuoco.
Dopo l’arresto dell’uomo, le indagini della Polizia sono continuate per individuare altri emissari del clan accertando così anche il coinvolgimento di Vincenzo Chiaiese, il quale, dopo l’arresto del complice, si era allontanato dalla propria abitazione.
Nella serata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile in collaborazione con i poliziotti del Commissariato di Polizia di Fuorigrotta, hanno rintracciato l’uomo mentre era alla guida di uno scooter al Corso Vittorio Emanuele.
Vincenzo Chiaiese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed armi, legato da vicoli di parentela con la famiglia Frizziero della Torretta, di cui è originario, da alcuni anni si era avvicinato ad esponenti del clan Zazo di Fuorigrotta che lo utilizzava, anche per la sua corporatura piuttosto robusta, per intimorire le vittime di estorsioni.    
    

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di Redazione
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