Cronaca / Soldi

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Il 35enne ritenuto affiliato al clan D'Ausilio

Estorsore pizzicato il primo maggio


Estorsore pizzicato il primo maggio
02/05/2010, 11:05

L’attività di contrasto al racket delle estorsioni prosegue senza sosta anche nel giorno dedicato alla festa dei lavoratori.

Ieri mattina, infatti, personale della Sezione antiestorsioni della Squadra Mobile ha arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso:

• Luca Scarpa, 35 anni, pregiudicato per danneggiamento ed insolvenza fraudolenta.

L’arresto rappresenta l’ennesimo successo della ormai consolidata strategia di contrasto al racket che la sezione antiestorsioni della Squadra Mobile svolge quotidianamente nei confronti di tutte le attività imprenditoriali e commerciali presenti in città ed in provincia.

Grazie a questa mirata opera di intelligence, che è agevolata dalla proficua collaborazione con le associazioni di categoria, nei giorni scorsi, è stata acquisita la notizia secondo cui un commerciante di via Diocleziano era stato avvicinato da emissari del clan che avevano cercato di imporgli il pagamento di una tangente estorsiva.

Ieri 1° maggio, poco prima delle 14,00, l’ispettore responsabile del gruppo investigativo incaricato delle indagini, libero dal servizio, si era recato dal commerciante per prendere i primi contatti e concordare i successivi passi.

Proprio mentre si trovava presso l’esercizio commerciale, la vittima gli ha segnalato il sopraggiungere dell’estorsore che era già passato all’apertura e gli aveva rinnovato la richiesta del pagamento di una somma imprecisata in favore del clan.

L’ispettore, pur essendo solo, senza esitazioni, subito dopo aver sentito l’uomo rinnovare la richiesta illecita, lo ha affrontato arrestandolo in flagranza per tentata estorsione.

Luca Scarpa, sebbene sia pregiudicato per reati minori, è ritenuto un affiliato al clan capeggiato dal noto Domenico D’Ausilio, alias “Mimì o’sfregiato” che controlla gli affari illeciti della zona di Bagnoli.

In particolare, lo Scarpa, secondo le acquisizioni info-investigative, è uno degli esponenti del clan addetto alla gestione del racket delle estorsioni che, in un quartiere a spiccata vocazione commerciale come Bagnoli, rappresenta una fonte importante di illecito guadagno per il sodalizio.

Considerate le modalità con cui la richiesta estorsiva è stata posta in essere, all’indagato è stata contestata la speciale aggravante prevista per chi commette un delitto con metodo mafioso.

Le indagini proseguono allo scopo di verificare il coinvolgimento nella vicenda di altri soggetti, nonché per individuare eventuali altre vittime taglieggiate dall’estorsore arrestato.

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di Redazione
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