Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Per la difesa è "un errore di persona"

Estradato in Italia Giuseppe Falsone,padrino di Agrigento


Estradato in Italia Giuseppe Falsone,padrino di Agrigento
11/08/2010, 12:08

Il famigerato boss agrigentino Giuseppe Falsone è stato estradato in Italia. È stato arrestato lo scorso 10 giugno a Marsiglia.
L'ex latitante eccellente della mafia agrigentina e' stato consegnato alle autorità di Polizia italiane dalla Gendarmeria francese, subito dopo aver oltrepassato la frontiera di Ventimiglia. Sarà trasportato in un carcere di massima sicurezza italiano.
Il boss detto ''Ling Ling'' era latitante dal 1999, inserito nell' elenco del ministero dell'Interno dei 30 ricercati piu' pericolosi, rappresenta un personaggio di spicco della criminalita' organizzata, non solo per quanto e' testimoniato nel suo corposo dossier ricco di precedenti penali tra i quali una condanna all'ergastolo, ma anche per le dichiarazione di numerosi collaboratori di giustizia.
Le indagini di polizia hanno accertato come Falsone sia l'attuale reggente di cosa nostra della provincia di Agrigento, oltre ad essere capo della famiglia mafiosa di Campobello di Licata.
L'11 aprile del 2006, in occasione della cattura di Bernardo Provenzano, nel covo di ''Montagna dei Cavalli'' furono rinvenute delle lettere che, per stile e contenuto, sono state chiaramente attribuite a Falsone.
L'ascesa criminale di Falsone fu irrimediabilmente segnata dall'uccisione del padre e del fratello maggiore, caduti a colpi di fucile, nella contesa tra mafiosi e stiddari che insanguino', negli anni 90, il territorio dell'agrigentino e del nisseno.
Proprio per l'omicidio-vendetta di un appartenente ad una famiglia di ''stiddari'', gli Ingaglio, a sua volta responsabile dell'omicidio del padre e del fratello di Falsone, ''Ling Ling'' e' stato condannato all'ergastolo, in contumacia, nel 2004.
Decine le operazioni di polizia nel corso delle quali Falsone e' risultato destinatario di provvedimenti di cattura, tra queste le operazioni ''Cocktail'' ed ''Akragas'' che hanno disarticolato le cosche dell'agrigentino, delineandone il pieno assetto ed organigramma.
La famiglia Falsone e' stata, infine, destinataria di provvedimenti di sequestri di beni mobili ed immobili per svariati milioni di euro. L'estradizione e' arrivata dopo che la Corte di Cassazione francese ha rigettato il ricorso proposto dai legali del boss che sostiene di chiamarsi Giuseppe Sanfillo Frittola, di essere catanese e di non avere nulla a che fare con la mafia.
Secondo i giudici, invece, nonostante le diverse sembianze, dovute per gli inquirenti a una plastica facciale, non vi sono dubbi che la persona finita in manette a Marsiglia a fine giugno sia Falsone.
Gli avvocati dell'ex capo mafia agrigentino il legale francese Caroline Bremond e Giovanni Castronovo, che lo difendera' in Italia, stanno valutando la possibilita' di proporre ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo.
La difesa sostiene che c'e' stato un errore di persona.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©

Correlati