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Bagnoli, Monferrato, Cavagnolo e Rubiera in tribunale

Eternit: al via il processo

Si torna in aula il 10 gennaio

Eternit: al via il processo
20/12/2010, 21:12

C'e' stata guerra di cifre tra gli esperti di accusa e difesa, oggi, alla ripresa del processo Eternit. I consulenti degli imputati (che sono il miliardario elvetico Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier) ritengono che il numero delle malattie e dei decessi provocati direttamente dall'amianto vada ritoccato verso il basso.
Uno di loro, Canzio Romano, medico del lavoro con esperienza trentennale, ha anche detto che l'Inail, quando certifica le malattie professionali, ''tende ad esprimere in primo luogo valutazioni di carattere sociale, utilizzando criteri piu' ampi di quanto non avviene in sede di esame scientifico o processuale''.
Il processo riguarda l'attivita' di quattro stabilimenti italiani (Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli) della multinazionale dell'amianto. Le considerazioni di Romano hanno incontrato la perplessita' dei pubblici ministeri e degli avvocati di parte civile.
''In ogni caso - ha commentato il procuratore Raffaele Guariniello - noi non contestiamo l'omicidio colposo, ma il disastro ambientale in forma dolosa. E quando si discute di grandi disastri come questo, se i morti sono novecento o mille cambia poco''.
''Se si considera solo la parte che riguarda le persunte responsabilita' di Schmidheiny - ha replicato l'avvocato difensore Astolfo Di Amato - vediamo che i risultati complessivi delle indagini epidemiologiche e delle diagnosi corrette e' favorevole all'imputato''.
Il processo riprendera' il 10 gennaio.

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di Redazione
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