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Evasione fiscale: La Guardia di Finanza di Nola sequestra beni per 760.000 euro


Evasione fiscale: La Guardia di Finanza di Nola sequestra beni per 760.000 euro
27/09/2012, 11:11

Nella giornata di oggi la Compagnia della Guardia di Finanza di Nola, su ordine delega della Procura della Repubblica del comune in provincia di Napoli coadiuvato dal Gruppo di Torre Annunziata ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di numerosi immobili, tra terreni e fabbricati, per un valore di 760.000 euro, nei confronti un imprenditore dell'area nolana operante nel settore del commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi. L'imprenditore dovrà rispondere di diversi reati tributari, poiché responsabile di una consistente evasione fiscale. Le Fiamme Gialle, infatti, hanno accertato che l'impresa, avente sede nella frazione di Piazzolla di Nola, pur avendo costantemente operato nel settore del commercio di ortofrutta, era totalmente sconosciuta al fisco. A seguito della meticolosa ricostruzione di tutte le operazioni commerciali, attività
resa ancora più difficoltosa per l'assenza di una contabilità ufficiale, occultata dall'imprenditore per ostacolare i controlli, i militari sono riusciti ad accertare l'esistenza di un giro d'affari pari complessivamente 5.100.000 euro, su cui sono state evase le imposte sui redditi e l'IVA. Numerosi, infatti, sono stati i controlli effettuati presso i clienti dell'azienda, con sedi nel Centro e Sud Italia, supportati dalla documentazione richiesta presso i vari istituti di credito dove venivano fatti transitare i pagamenti per la compravendita dei prodotti agricoli, in gran parte nocciole. Tali controlli hanno consentito ai finanzieri di accertare che l'imprenditore emetteva le fatture di vendita nei confronti dei suoi clienti salvo poi non registrare nulla in contabilità. Sono stati pertanto sequestrati n. 4 appartamenti, n. 3 magazzini e n. 2  appezzamenti di terreno, siti nei comuni di Nola e Palma Campania. Il sequestro è stato reso possibile anche grazie all'applicazione della norma che, introdotta con la legge finanziaria per il 2008, estende ai reati tributari la c.d. "confisca per equivalente", ossia la possibilità, qualora non si possa procedere alla confìsca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di "aggredire" comunque i beni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto. L'operazione odierna costItUisce un ulteriore risultato de II' Autorità Giudiziaria e dalla Guardia di Finanza, impegnate quotidianamente nelle attività a contrasto delle forme più insidiose di evasione fiscale c, in generale, a tutela della sicurezza economico ti nanziaria dell 'area nolana.

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di Redazione
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