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Ex terrorista Concutelli libero, Girlando chiede verità sul suo passato


Ex terrorista Concutelli libero, Girlando chiede verità sul suo passato
20/04/2011, 14:04

“La mia piena solidarietà va, in questo momento, alla famiglia del giudice Occorsio”. Questo il commento a freddo di Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti, alla notizia della sospensione della pena per gravi condizioni di salute concessa al terrorista nero Pierluigi Concutelli. L’ex leader di Ordine Nuovo, condannato a tre ergastoli per l’assassinio del giudice Vittorio Occorsio e per i delitti in carcere di due neofascisti, dopo aver beneficiato della semilibertà, revocatagli nel 2008 poiché rientrò nel penitenziario di Rebibbia con dell’hashish e un coltello, dal 2009 era agli arresti domiciliari perché colpito da un’ischemia cerebrale.

“Concutelli deve essere inquadrato come un uomo cha ha sfidato le istituzioni italiane - sottolinea con vigore Girlando -, poiché non ha mai raccontato la verità sugli obiettivi e le finalità eversive di Ordine Nuovo, il movimento che lui stesso ha fondato e che ha avuto a che fare con il periodo stragista eversivo di questo Paese. Non mi riferisco esclusivamente al gravissimo delitto Occorsio e all’attacco militare verso la magistratura, ma andrebbero evidenziati i rapporti intercorsi tra l’organizzazione, la mafia e la P2”.

L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro, infine, si rivolge direttamente al terrorista ricordandogli il coraggio dimostrato da un altro ex militante di Ordine Nuovo: “Concutelli potrebbe dimostrare di essere realmente una persona libera, qualora parlasse di quelle verità che mancano per ricostruire la storia di questo Paese. Quelle stesse verità che furono raccontate dal giornalista Beppe Alfano, ucciso per mano della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto nel ’93. Anche lui faceva parte del movimento di estrema destra, fino a quando decise di uscire dall’organizzazione per denunciarne le collusioni eversive. Concutelli ha l’opportunità di dimostrare un briciolo di umanità, ancor più oggi che è colpito da una grave malattia, e può ovviare, in parte, al fallimento di uno Stato che non ha cercato la verità”.

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di Redazione
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