Cronaca / Giudiziaria

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"Rivisitazione di strutture parallele fasciste"

Ex terrorista Kram: "Nessuna pista palestinese per la bomba a Bologna"


Ex terrorista Kram: 'Nessuna pista palestinese per la bomba a Bologna'
26/07/2013, 18:28

BOLOGNA - Thomas Kram, ex terrorista tedesco appartenente al gruppo di Carlos lo Sciacallo, il noto terrorista il cui vero nome era Ilich Ramirez Sanchez, ha chiesto di renbdere dichiarazioni spontanee davanti ai Pm di Bologna che stanno indagando sulla strage alla stazione del 2 agosto 1980. Kram è indagato insieme a Christa Martha Foilich, in base alle dichiarazioni contenute nei verbali della Commissione Mitrokhin (dal nome di una spia russa che passò in occidente circa 10 anni fa). Si tratta della cosiddetta "pista palestinese", cioè dell'ipotesi che l'attentato fosse una ritorsione dei palestinesi dell'Olp di Yasser Arafat per la rottura dell'accordo che consentiva ai palestinesi di far transitare liberamente armi e uomini sul territorio italiano in cambio della cessazione di qualsiasi attentato. 
Kram ha invece negato che esista una pista palestinese: "Vengo qui spontaneamente solo per una ragione politica. La pista palestinese è il tentativo di reinterpretare da parte di un piccolo gruppo di persone, la strategia della tensione. Vogliono riabilitare davanti alla legge le strutture parallele fasciste che agivano in quegli anni in Italia". Poi ha ribadito che lui era a Bologna in quei giorni, avendo dormito in città tra l'1 e il 2 agosto, ma la mattina del 2 si è tenuto lontano dalla stazione. Tuttavia, come è suo diritto di indagato, ha rifiutato di rispondere alle domande del Pm. 
L'indagine, aperta 2 anni fa, è sul punto di essere chiusa; il tempo ci dirà se i Pm hanno trovato qualche prova a sostegno di questa fantomatica pista palestinese. Per la strage di Bologna sono stati invece condannati Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.  

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di Antonio Rispoli
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