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Faida, 5 morti per un vecchio regolamento di conti -video


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Faida, 5 morti per un vecchio regolamento di conti -video
11/03/2014, 09:59

Si fa sempre più chiaro lo scenario relativo alla lunga scia di attentati e omicidi che, tra febbraio e gli inizi di marzo, ha insanguinato la provincia nord di Napoli. I cadaveri bruciati e le esecuzioni di strada sono collegati da un unico fil rouge che porta direttamente ad Afragola, regno criminale del clan Moccia. Una delle organizzazioni criminali più spietate e ricche e temute dell'intera Campania. Al pari, probabilmente, dei soli Casalesi. Ebbene, i delitti di queste ultime settimane sarebbero il frutto (avvelenato) di un vecchio regolamento di conti tra esponenti dei Moccia, appunto, e alcuni soggetti legati al clan Cennamo attivo tra Casandrino, Grumo Nevano e Villaricca. Una vecchia vendetta consumata ad anni di distanza, probabilmente, da chi non ha mai dimenticato l'affronto subito. E ha deciso di lavarlo col sangue.
Quasi tutti i morti ammazzati nell'area nord di Napoli erano infatti legati da vincoli di amicizia o di conoscenza. Tanto che gli investigatori non escludono che alcune delle più recenti vittime abbiano potuto avere un ruolo nei primi due agguati che hanno inaugurato la mattanza. Uccisi perché sapevano o perché avrebbero potuto a loro volta vendicarsi.

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di Redazione
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