Cronaca / Nera

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Cinque morti in 11 giorni, è guerra tra gli scissionisti

Faida, scia di sangue inarrestabile: ras inseguito e ucciso a Melito


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Faida, scia di sangue inarrestabile: ras inseguito e ucciso a Melito
17/01/2012, 09:01

MELITO  DI NAPOLI – Una scia di sangue inarrestabile. Cinque morti nel giro di undici giorni, il territorio a nord di Napoli trasformato ormai in un mattatoio a cielo aperto. È la faida tra gli scissionisti di Scampia. Una lotta senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio all’ombra delle Vele, ed in particolare, per la gestione delle cosiddette Case dei Puffi. Scontro tra due bande in seno alla cosca degli Amato-Pagano che ieri pomeriggio ha mietuto una nuova vittima: l’uomo, Fortunato Scognamiglio, di 28 anni (nella foto), considerato uno scissionista della prima ora, è stato raggiunto in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e massacrato a colpi di pistola. Scognamiglio (che forse era in compagnia di un'altra persona) ha tentato di sfuggire, dirigendosi all’interno di un autosalone. Ma i sicari lo hanno raggiunto facendo di nuovo fuoco, lasciandolo inchiodato a terra.
La strada piena di gente, il fuggi fuggi generale, la paura. Una pattuglia dei carabinieri in transito nota il movimento: i killer tentano di darsi alla fuga a piedi, abbandonano la moto e due pistole. I militari sparano un colpo in aria, ma i due riescono a dileguarsi. Scognamiglio, considerato un ras della cosca a nord di Napoli, era residente a Melito. Forse il nuovo scontro intestino alla cosca della periferia nord potrebbe essere tra le vecchie famiglie di Scampia e quelle di Melito. Un’appendice del gruppo Pagano che si scontra col resto della confederazione.

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di Davide Gambardella
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