Cronaca / Nera

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Partecipà anche un agente assente per malattia

Falchi arrestati: ordinanza di custodia parla di saccheggio


Falchi arrestati: ordinanza di custodia parla di saccheggio
30/04/2010, 15:04

NAPOLI - Un quintale e mezzo di gnocchi di patate. Quarantadue chili di polenta. Diciassette di spalla cotta. Cinque quintali di prosciutto cotto. Quaranta chili di mortadella ''gran sapore''. Quaranta chili di salame ''Napoli''. Otto chili di prosciutto cotto in tranci. Sei chili di salamini. Questi i prodotti che tredici agenti dei ''falchi'' - undici in stato di arresto e due, che hanno collaborato con gli investigatori, indagati a piede libero - sono accusati di avere razziato lo scorso 20 febbraio, dopo aver ritrovato un Tir rapinato poco prima nel porto mentre era in attesa di imbarcarsi per la Sicilia. L'episodio e' ricostruito nell'ordinanza di custodia del gip Claudia Picciotti, che definisce ''saccheggio'' l'operato degli agenti. L'autoarticolato fu ritrovato in via delle Brecce, non lontano dal luogo della rapina; nella cabina,legato e insanguinato, c'era l'autotrasportatore sequestrato dai banditi. Cinque persone, intente a svuotare il Tir e a trasferire la merce su un altro veicolo, furono arrestate. Gli agenti ebbero la disponibilita' della merce dalle 17.45 alle 23.55: dopo aver aperto gli imballaggi delle derrate alimentari, se ne appropriarono, caricando gnocchi e salumi su un'Alfa 156 di servizio fatta arrivare appositamente e sull'auto privata di uno di loro. Alla razzia presero parte dodici agenti che quel pomeriggio erano di turno e uno che risultava assente per malattia, chiamato dai colleghi. Dalle indagini e' emerso che il conducente del Tir si era accorto che i poliziotti si impadronivano dei prodotti alimentari, ma aveva preferito non denunciare. Uno dei due agenti che hanno confessato ha raccontato che la merce fu trasportata nel quartiere di Chiaiano, dove uno degli arrestati possiede una societa' di catering. Secondo il racconto del poliziotto, il dirigente dei ''falchi'', Pasquale Toscano, era presente quando furono redatti i falsi verbali ed era a conoscenza di particolari sull'accaduto. Il funzionario al momento e' indagato per omessa vigilanza.

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di Redazione
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