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Almeno 5 nuovi iscritti nel registro degli indagati

Falcone: nuove indagini per l'attentato dell'Addaura


Falcone: nuove indagini per l'attentato dell'Addaura
14/05/2010, 20:05

CALTANISSETTA - Dopo 21 anni dall'accaduto, la Procura della Repubblica di Caltanissetta ha deciso di riaprire le indagini per il fallito attentato all' Addaura contro il magistrato Giovanni Falcone. Non sono ancora trapelate notizie sicure, ma è certo che sono almeno in 5 i nuovi iscritti nel registro degli indagati. Quest' inchiesta si muove su una nuova pista con l'obiettivo di far luce sulla vicenda e scoprire in che modo sono andate le cose quel 21 giugno del 1989, quando il giudice riuscì a salvarsi dall'attentato grazie al fatto che la sua scorta individuò l'ordigno collocato sulla scogliera a pochi metri dalla sua villa, inesploso probabilmente a causa di un detonatore difettoso. Ricorrendo ad un incidente probatorio, dunque, il procuratore Lari e i pm Gozzo e Marino intendono analizzare le tracce di Dna rinvenute su muta, occhiali e pinne utilizzati da chi posizionò i 20 kg di esplosivo sulla scogliera, per poi confrontarle con il Dna di Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, due uomini dei servizi segreti uccisi poco dopo il fallimento dell'attentato. Agostino, infatti, fu assassinato con la moglie il 5 agosto 1989; Piazza morì il 16 marzo 1990. Si ipotizza che i due fossero stati inviati a disinnescare la carica esplosiva che era stata lì piazzata anche grazie all'intervento di parte dei servizi segreti. Ciò fa intendere che si ipotizza anche una scissione interna ai servizi segreti, i quali in parte sarebbero stati propensi a difendere Falcone ed in parte schierati contro il magistrato, fino a partecipare alla strage definitiva del maggio del 1992.

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di Vanessa Ioannou
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