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Fallimento EAVBUS, tutte le dichiarazioni


Fallimento EAVBUS, tutte le dichiarazioni
16/11/2012, 16:17

ALMERICO ROMANO (UGL) - "Il fallimento dell'Eavbus è la negazione dei diritti dei cittadini sulla mobilità e sul lavoro, e il conseguente fallimento di un'intera politica regionale". E' quanto sottolinea, in una nota, Almerico Romano, di Ugl Mare e Porti, secondo il quale "le conseguenze ricadranno, come al solito, sulla parte debole della catena, utenza e lavoratori che già da tempo stanno facendo i conti con una crisi acuita dall'incompetenza politica in materia di trasporti". "Anche per la Ca.Re.Mar. - riprende Romano - si delinea una soluzione drammatica, ancor più, perché serve un'utenza che ha necessità dei trasporti marittimi per raggiungere luoghi di lavoro, scuole e ospedali. La carenza di risorse, mancanza di fiducia da parte degli istituti di credito che hanno bloccato i fidi, la sosta di navi per mancanza di gasolio e manutenzioni e la mancanza di risposte economiche da parte dell'assessore ai Trasporti, significano incanalamento verso un sicuro fallimento". "Oggi si rischia di rimettere sul mercato del lavoro migliaia di posti di lavoro impoverendo ancor di più famiglie su un territorio già povero in se. Dopo le difficoltà, vengono le esasperazioni e in queste ultime saltano tutte le regole. La situazione è ad alto rischio e difficilmente controllabile", conclude la nota di Romano.

ARTURO SCOTTO - "Nella giornata di ieri l'assoluta inconsistenza politica ed amministrativa del Governo regionale ha raggiunto il suo apice. Un' azienda, la seconda della Campania nel trasporto pubblico, Eav Bus, colpita da una ordinanza di fallimento. Una procedura fallimentare, che se risulteranno vere le notizie pubblicate dai quotidiani, ha visto gli amministratori dell'azienda assolutamente colpevoli o di sciatteria o di malafede. In ogni caso, soggetti non in grado di governare un'azienda di 1300 dipendenti". E' quanto sottolinea, in una nota, Arturo Scotto, coordinatore Regionale SEL Campania, che aggiunge: "Un'altra azienda la Caremar, che fornisce un altro servizio pubblico essenziale, che non riesce a garantire neanche i rifornimenti di benzina e che lascia a terra i residenti delle isole. Una azienda che arriva a questo per le dirette responsabilità dell'Assessore Vetrella che ha avviato una procedura di privatizzazione, sbagliata e senza garanzie per i lavoratori e per il servizio". "La Campania, quello che rimane del lavoro e dei lavoratori, non ne può più di questa amministrazione regionale e della sua ignavia. Lo stesso presidente Caldoro firma accordi con le organizzazioni sindacali e poi si dimostra non in grado di mantenerli. La rimozione ad horas dell'assessore Vetrella, principale responsabile dell'attuale degrado, si impone come una scelta chiara di individuazione delle responsabilità di chi ha generato questa situazione", conclude Scotto.

PEITRO DIODATO - "Sembravano terminati i giorni bui dell'incertezza circa le spettanze mensili e sul futuro dei lavoratori dell'Eavbus, ed invece un altro fantasma si è materializzato. Quello del fallimento!". Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà Pietro Diodato Oggi, di fronte a questo drammatico epilogo, bisogna capire non tanto gli aspetti giuridici della vicenda, che sono demandati agli uffici legali, quanto piuttosto se c'é o meno l'intento di far seguire all' EavBus la stessa sorte dell'azienda di trasporto pubblico casertana, prima fallita e poi acquisita da un privato. "Per questo motivo - conclude il coordinatore provinciale di FLI - stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto all'autorità Giudiziaria affinché si faccia piena luce su una questione che riguarda un importante asset pubblico e circa 1500 famiglie napoletane".

LINA LUCCI (CISL) - « I dirigenti del gruppo Eav hanno ampiamente dimostrato la loro incapacità, adesso l’unica cosa che possono fare è dimettersi»,  così Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania commenta la sentenza di fallimento dell’EavBus emessa dal Tribunale di Napoli. « Non ci siamo sbagliati quando abbiamo imputato la responsabilità del disastro in cui versa il trasporto pubblico locale alla cattiva politica e al management che risponde a quella parte della politica, disegnando così un sistema lercio e poco trasparente». «E’ assurdo- continua Lucci- come sostiene l’EavBus,che la notifica di istanza di fallimento non sia mai stata ricevuta. «E non è prassi consolidata- aggiunge il leader del sindacato di via Medina – che una sentenza di fallimento di un’azienda pubblica sia pronunciata senza contraddittorio e senza accertarsi dell’avvenuta notifica. «Resta incomprensibile - ha sottolineato Lucci- come lo stesso Tribunale, che ha stabilito l’impossibilità di dichiarare fallimento per le  società in house della Regione Campania (esempio Astir), emetta poi una sentenza di questo tipo per l’EavBus. «Nell’incontro del 13 novembre- aggiunge-  con l’assessore Vetrella e il Presidente Caldoro, si era trovata una soluzione per erogare gli stipendi arretrati ai dipendenti. « Alla luce di quanto accaduto ieri e alla messa in fallimento della società, è di nuovo tutto in discussione.  «Al fine di garantire la continuità del servizio pubblico essenziale e salvaguardare i livelli occupazionali è necessario procedere immediatamente all’affidamento del servizio alla altre aziende di mobilità dell’Eav holding o altre aziende operanti nel settore come la Ctp» ha concluso Lucci.

STEFANO CALDORO - "Un'istanza di fallimento di un'azienda pubblica che fa servizio notificata nella notte, veloce e senza discussione con la controparte, con la società". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, in merito all'istanza di fallimento dell'Eav Bus, società di trasporto su gomma della società Eav, sottolineando che "nessuno era stato avvertito se non nella notte". "Siamo al lavoro già da stanotte - ha affermato - e tenteremo di capire cosa sia successo, nel rispetto che abbiamo sempre per il lavoro della magistratura". La decisione del Tribunale fallimentare "interrompe il percorso avviato di risanamento". Era stata messa a punto "una gestione di liquidazione per la società, per rimetterla in bonus, che oggi non è più possibile per la procedura fallimentare". Serve poi capire come mai, ha spiegato Caldoro, "per un'altra partecipata, l'Astir, è stato invece deciso che non poteva fallire perché si è ritenuto che una società in hosue non ha possibilità di fallire". "L'Eav è una società che fa servizio pubblico, si occupa del trasporto - ha aggiunto - Occore capire il perché di decisioni diverse per due società". Una gestione "scellerata" quella che per il passato ha caratterizzato la holding. "Abbiamo ereditato le partecipate di cui aumentava l'indebitamento, ma non fallivano mai - ha ricordato - L'indebitamento veniva coperto con altro indebitamento". "Ora - ha evidenziato ricorrendo a un paragone - è come chiedere di frenare un treno ad alta velocità che va a trecento chilometri orari in dieci metri". "Nessun manager ha avuto con questa amministrazione regionale un euro in più né in meno - ha sottolineato - visto che ci sono dei contratti". La riduzione dei costi, però, ha precisato, ha riguardato anche l'Eav e "si deve lavorare per una ulteriore diminuzione". "Da due anni a questa parte - ha affermato - noi abbniamo dato un chiaro input di forte riduzione dei costi che ha riguardato anche Eav e che deve continuare". Il tema è dunque quello dell'indebitamento che, ha ricordato Caldoro, "aveva un aumento complessivo annuo del 10-15%, ed era arrivato a superare i 600milioni, per tutto il comparto trasporto pubblico locale". caso "unico in Italia", affrontato predisponendo un piano di stabilizzazione e la copertura del debito in 5 anni, la rimessa in bonus delle società e la garanzia del servizio. "Dobbiamo ora lavorare per il futuro e mettere in campo un percorso virtuoso - ha proseguito - In ogni caso abbiamo svoltato. La curva è complicata quando ci si arriva a tavoletta, perché il rischio è di finire fuori strada se non hai la macchina per reggere una eccessiva velocità". "Noi abbiamo invertito la rotta e dato un chiaro segnale di come si può ben governare - ha concluso - In due anni, abbiamo anche ridotto il debito, ma la situazione è critica".

NELLO POLESE - "La notifica della sentenza di fallimento della società Eavbus è un evento inatteso di cui non eravamo stati in alcun modo preallertati, che vanifica gli enormi sforzi compiuti finora per garantire un futuro all'azienda stessa e, soprattutto, ai tanti lavoratori". Lo ha detto Nello Polese, amministratore unico dell'Eav, holding dei trasporti della Regione Campania. "In questi mesi - ha affermato -ci siamo adoperati alla ricerca delle soluzioni più idonee per far fronte alla difficile situazione economico-finanziaria che abbiamo ereditato dalla precedente gestione". "Ritenevamo, e riteniamo, che il lavoro svolto fosse assolutamente prodromico ad un prosieguo delle attività - ha aggiunto - Abbiamo concretamente avviato il risanamento". "La nostra priorità, ora, è rappresentata da tutti i lavoratori di Eavbus, e dalle loro famiglie - ha concluso - ai quali vogliamo assicurare, fin da ora, che non lasceremo nulla di intentato per cercare di risolvere quest'angosciosa situazione". L'azienda rende noto che si sta lavorando per pagare gli stipendi di ottobre e per proseguire l'esercizio per garantire il servizio ai cittadini.

PAOLO ROMANO - "Il fallimento di Eavbus è uno schiaffo ingiustificato e immeritato tanto alla politica di rigore del Governo Caldoro,quanto alle migliaia di lavoratori che rischiano il loro impiego,nonché a tutti i cittadini campani che usufruiscono del trasporto pubblico locale". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale,Paolo Romano. "Senza voler mettere in dubbio l'iter procedurale,certamente trasparente ed ineccepibile - osserva- è inspiegabile che si dichiari il fallimento di una società pubblica per motivi meramente ragioneristici e a causa di un debito grave,ma non certo esorbitante o irreparabile. Mi chiedo a chi convenga questo fallimento,che mette a rischio posti di lavoro,che apre la corsa al recupero crediti,che per il Governo comporta un impiego di risorse di gran lunga maggiore che se avesse sostenuto gli sforzi fatti dalla Governo Caldoro per ripianare il debito,accogliendo nostra richiesta di estendere il fondo di rotazione alle Regioni per far fronte all'ormai cronica crisi di liquidità.Le nostre buone ragioni - conclude Romano - insieme al nostro impegno ed alla nostra buona amministrazione sono state ancora una volte penalizzate da un Governo poco attento alle esigenze del Mezzogiorno e da parlamentari che,evidentemente,non hanno interesse o autorevolezza tali da farsi portavoce a Roma delle problematiche della Campania".

ENZO AMENDOLA - "Dimissioni immediate di Sergio Vetrella": a chiederle è Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, dopo il fallimento dell'azienda di trasporto Eav bus. "Da mesi invitiamo il governo regionale e l'assessore ai Trasporti - dice ancora Amendola - a fare chiarezza ed a mettere in campo tutte le iniziative possibili per evitare che la principale società di trasporti pubblici della provincia di Napoli chiudesse i battenti. Dopo il fallimento dell'Acms a Caserta e delle difficoltà del Cstp a Salerno, per colpa delle inefficienze e le negligenze della Regione - aggiunge Amendola - ci troviamo dinanzi ad un dramma annunciato: 1300 lavoratori rischiano di perdere il posto e i cittadini sono ulteriormente penalizzati da inefficienze e blocco quasi totale del trasporto pubblico". "Per questo il Pd ha chiesto e continuerà a chiedere - conclude il segretario regionale del Pd - la rimozione di Veltrella, la convocazione di un Consiglio regionale monotematico, e l'apertura di un confronto con le parti sociali, lavoratori e azienda per il rilancio del comparto in Campania ed evitare una privatizzazione selvaggia delle società distrutte e ridotte sul lastrico dopo due anni di mal governo delle destre".

FAUSTO CORACE E ANTONIO SIMEONE - "Nei giorni scorsi, nell'esprimere solidarietà ai lavoratori del TPL in sciopero e preoccupati della tensione sociale in atto nella nostra Regione, sollecitammo il Presidente Caldoro a revocare la delega a Vetrella di Assessore ai Trasporti in quanto la sua guida nel corso di questi anni si era caratterizzata nella più assoluta incapacità a governare un settore sicuramente difficile ma strategico e vitale per milioni di cittadini". Lo affermano, in una nota, Fausto Corace, Antonio Simeone del Partito Socialista Italiano- Segreteria regionale Campania "Il provvedimento emesso ieri dal Tribunale di fallimento nei confronti dell'EAV Bus azienda interamente di proprietà della Regione è l'ulteriore conferma della necessità di rimuoverlo subito senza indugi. I socialisti per la difesa dei posti di lavoro nel settore e la continuazione del servizio pubblico da erogare all'utenza saranno senza se e senza ma a fianco dei dipendenti e dei cittadini", conclude la nota.

 

 

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di Redazione
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