Cronaca / Nera

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L'organizzazione era attiva in Italia, Francia e Svizzera

Falsari internazionali guidati dal clan Beneduce, 21 arresti


Falsari internazionali guidati dal clan Beneduce, 21 arresti
13/07/2010, 13:07

NAPOLI – La carta filigranata proveniva da una rapina che costò la vita a diverse persone. L’organizzazione stampava e smerciava euro e dinari algerini, per un business che andava ben oltre i confini del Bel Paese e che vedeva coinvolta, ai livelli apicali, la malavita organizzata della provincia di Napoli. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito, su mandato della procura partenopea, 21 ordinanze di custodia cautelare; 11 ordinanze sono in carcere, le altre dieci sono invece ai domiciliari. Sottoposta, infine, ad obbligo di firma una persona residente in Puglia. Le manette sono scattate nelle province di Napoli, Caserta, Foggia, Ariano Irpino ed anche in Piemonte.

Le indagini hanno preso il via nel novembre 2008 e sono state eseguite con intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni e sequestri nonchè con l'acquisizione di tabulati telefonici. I finanzieri hanno appurato che anche in questo affare c’era lo zampino della camorra. In particolare, del clan Longobardi-Beneduce, egemone nei comuni di Quarto e Pozzuoli, nel Napoletano. Gaetano Beneduce, anche lui destinatario di misura cautelare, secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine era a capo dell’organizzazione.

Il 21 gennaio 2009, le Fiamme Gialle sequestrarono, a Giugliano in Campania in località Licola, anche una stamperia clandestina nella quale venivano riprodotti i soldi falsi. All'interno del laboratorio tipografico furono rinvenute 345mila banconote dello Stato algerino del valore di mille dinari ciascuna corrispondente complessivamente a 3 milioni 691mila euro. Nei verbali di sequestro si parla di una macchina litografica, una macchina tipografica, un forno industriale, un tavolo luminoso, un bromografo, 64 lastre di plastica riportanti vari effigi della banconota da mille dinari algerina, 35 lastre positive in zinco, 35 lastre in zinco non utilizzate, 14 barattoli di vernice di vari colori, tre rulli per macchina fotografica, un personal computer dotato di tre stampanti nonché carta filigranata della Banca d'Algeria. Alle indagini hanno preso parte anche magistrati e poliziotti francesi, dal momento che l’organizzazione, oltre che in Italia, era attiva anche in Francia (e in Svizzera).

La carta filigranata era stata recuperata con una rapina avvenuta nel novembre 2006 in Francia, nei pressi del porto di Marsiglia. Nella circostanza, durante l’assalto morirono diverse persone. La preziosa carta si trovava su un tir austriaco che trasportava un carico di 44 rotoli di carta fiduciaria prodotti da una societa' tedesca. I rotoli dovevano essere trasportati via mare alla Banca nazionale d'Algeria.

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di Nico Falco
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