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False omologazioni su auto modificate, 18 misure cautelari

NAPOLI - Carabinieri della compagnia di Piacenza stanno eseguendo dall'alba di oggi, in varie regioni, un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei riguardi di alcune persone le quali, corrompendo impiegati della Motorizzazione civile di Napoli, assicuravano, senza il collaudo, l'omologazione di modifiche tecniche ed estetiche che i proprietari apportavano alle proprie automobili (il cosiddetto tuning). La 'centrale' delle false omologazioni sarebbe stata proprio nel capoluogo campano. Le misure cautelari sono state disposte dal gip di Napoli Luigi Giordano, su richiesta dei pubblici ministeri Henry John Woodcock e Francesco Curcio. I reati contestati, diversi da indagato ad indagato, vanno dall'associazione per delinquere al falso, dalla truffa ai danni dello Stato alla corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, all'accesso abusivo in sistemi informatizzati. Il tuning e' una pratica molto diffusa nel mondo ed anche in internet vi sono moltissimi siti specifici; in Italia gli appassionati sono migliaia, riuniti in decine di club con sedi prevalentemente al nord, che organizzano raduni e manifestazioni. Le modifiche ai veicoli possono essere di carattere strutturale - dal telaio agli ammortizzatori, dallo sterzo, ai cerchi, agli pneumatici - o estetico, tutte devono obbligatoriamente essere omologate.

Le persone alle quali viene notificata la misura degli arresti domiciliari sono dieci, prevalentemente residenti nel napoletano; per altre tre persone e' stato disposto il divieto di dimora a Napoli. Nell'inchiesta sono indagate complessivamente oltre cento persone. L'attivita' investigativa ha preso le mosse da alcune verifiche ed informazioni raccolte dai carabinieri al ''Fast and Tuning club'' di Rottofreno di Piacenza ed ha consentito di accertare - secondo gli inquirenti - l'esistenza di una struttura organizzata che faceva capo all'Agenzia di consulenza automobilistica ''Fratelli Cunto'', con sede a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). Dalle indagini e dalle intercettazioni telefoniche e' emerso che, in cambio di una somma di denaro versata per lo svolgimento della pratica, attraverso una serie di intermediari (uno dei quali detto ''omologa'') e la corruzione di alcuni dipendenti della Motorizzazione civile di Napoli, l'Agenzia assicurava agli appassionati di tuning un duplicato della carta di circolazione dei veicoli sul quale risultava l'omologazione delle modifiche apportate senza che i veicoli stessi fossero sottoposti al collaudo obbligatorio. Nel tempo, l'Agenzia e' diventata collettore delle pratiche degli appassionati di tuning di varie province e molte omologazioni che potevano essere fatte altrove avvenivano alla Motorizzazione di Napoli. Alcuni proprietari di veicoli, peraltro, sono risultati all'oscuro del meccanismo illecito, ed hanno chiesto ed ottenuto l'omologazione, ritenendo che il ''percorso'' fosse quello regolare e che la somma versata fosse il compenso dovuto all'Agenzia per lo svolgimento della pratica.

Persone colpite dalla misura degli arresti domiciliari:

Nicola Boccia, 45 anni, nato a Napoli;
Antonietta Ceriola, 59 anni, nata a Salerno;
Rosario Cunto, 37 anni, nato a San Giuseppe Vesuviano;
Angelo Cunto, 46 anni, nato a San Giuseppe Vesusiano;
Bruno Localzo, 57 anni, nato a Napoli;
Aristodemo Giovanzante, 52 anni, nato a Napoli;
Alfredo Simonte, 55 anni, nato a Napoli;
Aurelio Liberale, 32 anni, nato a Castellammare di Stabia;
Antonio Pentella, 53 anni, nato a Somma Vesuviana;
Michelina Rocco, 53 anni, nata a Cervinara;
Giovanni Schettino, 54 anni, nato a Castellammare di Stabia;
Stefania Titone, 26 anni, nata a Marsala;
Antonio Urciuolo, 59 anni, nato a Napoli;
Cristian Zuffada, 33 anni, nato a Castel San Giovanni.

All’appello manca una persona, le cui generalità non sono state rese note.

Persone colpite dalla misura del divieto di dimora nel territorio del comune di Napoli:
Raffaele Sibilio, 55 anni, nato a Napoli;
Vincenzo Magliulo, 55 anni, nato a Napoli;
Orazio De Leo, 55 anni, nato a Casandrino.
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