Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Pare abbia tentato di prendersi 72 milioni

False tessere del Pdl e furti, indagato dirigente delle Poste


False tessere del Pdl e furti, indagato dirigente delle Poste
04/07/2012, 09:07

BARI - Due fascicoli di indagine diversi, due reati diversi, ma commessi nello stesso periodo e dalla stessa persona: una stranba coincidenza o qualcosa di più? E' quello che stanno cercando di appurare i magistrati di Bari.
Tutto inizia nel febbraio scorso, quando oltre un centinaio di cittadini baresi si trovano iscritti nelle liste del Pdl, con tanto di tessera, a loro insaputa. La Digos comincia le indagini e scopre che la cosa che tutti hanno in comune è di avere un conto corrente postale presso lo stesso ufficio. Alla fine si arriva ad un nome, quello di Dario Papa, dirigente. Allora cominciano gli interrogatori dei dipendenti di quell'ufficio postale, per capire se Papa abbia agito da solo. In quel momento l'accusa contestata è violazione della privacy. Ma nello stesso periodo succede una cosa strana: qualcuno cerca di spostare grosse somme (il totale è stato calcolato in 72 milioni) dai conti correnti postali gestiti da quell'ufficio, su banche che hanno sede nell'est Europa. Una operazione che viene bloccata appena in tempo dai sistemi antiriciclaggio. Anche qua scattano immediatamente le indagini, che conducono di nuovo a Dario Papa, il quale avrebbe effettuato queste operazioni sfruttando anche le password del direttore e di una specialista della sala consulenza.
Ora Papa è stato licenziato dalle Poste, insieme a direttore e specialista (sono stati considerati colpevoli di omessa custodia). Ma le indagini non si fermano. Infatti resta sempre aperta la domanda di base: ha agito da solo o con la complicità di qualcuno? O per ordine di qualcuno? E se sì, chi è questa o queste persone?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©