Cronaca / Nera

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Quantificato in 230mila euro il danno all’Inps

Falsi braccianti agricoli nel Casertano, 69 denunce


Falsi braccianti agricoli nel Casertano, 69 denunce
15/01/2010, 19:01

CASERTA – Sessantanove persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Caserta, con l’accusa di aver percepito, indebitamente, indennità di disoccupazione, malattia e maternità. La presunta truffa ai danni dell’Inps è stata scoperta durante una serie di controlli nel settore dell’agricoltura.
I finanzieri hanno appurato che il meccanismo di frode si reggeva su un’azienda agricola fittizia, il cui rappresentante legale è L. G.. L’impresa era stata creata con l’unico scopo di assumere braccianti per il lavoro stagionale nei campi, in modo da far maturare le giornate di lavoro per poter poi godere del periodo di disoccupazione agricola. Le indagini, svolte con acquisizione di documenti presso le varie sedi Inps di Napoli e Caserta e con le testimonianze di numerose persone informate dei fatti, hanno accertato che esisteva una vera e propria struttura operativa, terreni messi a coltura, beni strumentali, libri e registri contabili. Inoltre era stata omessa la presentazione di dichiarazioni fiscali, di versamenti dovuti in materia previdenziale e assistenziale in favore degli operai.
I 69 operai sono ora indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico mentre i titolari dell’azienda, L. G. ed un’altra persona residente a Giugliano in Campania, dovranno rispondere anche dell’accusa di avere omesso il versamento delle ritenute previdenziali. Secondo gli investigatori, il raggiro andava avanti dal 2003 e le indennità percepite illecitamente dall'Inps ammonterebbero a oltre 230mila euro. La truffa è stata anche segnalata ai vari uffici finanziari e alla Corte dei Conti per il recupero di quanto indebitamente percepito e per le somme contributive non corrisposte.

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di Redazione
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