Cronaca / Sanità

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Danno erariale di 1 milione di euro

Falsi invalidi: 197 indagati a Ragusa

Tra i denunciati anche 2 ex parlamentari regionali

Falsi invalidi: 197 indagati a Ragusa
23/08/2013, 14:02

RAGUSA - Sono in tutto 197 tra falsi invalidi, medici e politici, gli indagati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa a conclusione di una vasta inchiesta denominata "Guido Tersilli", coordinata dalla procura di Modica e che riguarda una presunta truffa all'Inps e un danno erariale di un milione di euro, per concessioni di pensioni di invalidità in realtà non spettanti. Dall'indagine è emersa una gestione clientelare delle nomine dei componenti delle commissioni mediche, in modo da far ottenere riconoscimenti di false invalidità a persone sane, segnalate da politici.
L'indagine coinvolge 9 tra politici e addetti a segreterie di esponenti politici, tra questi gli allora deputati regionali Riccardo Minardo, esponente dell'Mpa e Innocenzo Leontini, del Pdl, 74 medici e dipendenti dell'Azienda sanitaria provinciale, accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico, e 114 falsi invalidi, che rispondono di concorso in truffa aggravata e che dovranno risarcire le somme indebitamente percepite.
L'inchiesta era stata resa nota nel giugno scorso quando la Procura di Modica presentò ricorso al Tribunale del riesame di Catania contro il rigetto da parte del Gip dell'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare per i due ex parlamentari regionali, oltre alla richiesta di sequestro di beni, anch'essa rigettata.
Gli investigatori hanno esaminato centinaia di cartelle cliniche con il supporto di un perito medico e hanno scoperto, anche grazie a intercettazioni telefoniche ed ambientali, che le invalidità riconosciute dalle commissioni mediche ragusane erano spesso aggravate artificiosamente a seguito di raccomandazioni da parte di esponenti politici. Secondo l'ipotesi accusatoria, c'era una spartizione clientelare degli incarichi in seno alle diverse commissioni dell'Asp 7, lottizzate da diverse forze politiche che si aprivano così una corsia preferenziale per il riconoscimento delle invalidità.
I medici, che spesso si proponevano in prima persona e suggerivano propri familiari per ricoprire gli incarichi nelle commissioni, sono stati ascoltati dagli investigatori mentre si dichiaravano "a totale disposizione" del loro sponsor politico.

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di Francesca Galasso
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