Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

Lepore: “Manca controllo nelle altre istituzioni”

Falsi invalidi, altri 37 arresti: c’è anche un funzionario


.

Falsi invalidi, altri 37 arresti: c’è anche un funzionario
22/09/2010, 15:09

NAPOLI – Proseguono le indagini dei carabinieri sulla ‘cricca’ che gestiva, principalmente nella zona di Chiaia, il business delle pensioni di invalidità indebitamente percepite. Questa notte sono finite in manette 37 persone, tra le quali un funzionario comunale. Le indagini, svolte dai carabinieri di Federico Scarabello, capitano della Compagnia Rione Traiano, hanno svelato un meccanismo ben rodato, che si occupava delle false pensioni dalle pratiche all’erogazione. Tutto, hanno appurato i militari, era falso: la documentazione, i timbri, i certificati medici. Firme contraffatte di medici e funzionari realmente esistenti, diagnosi falsificate, controlli che esistevano solo su carta. A capo dell’organizzazione, Fernando Medici, 60 anni, funzionario della Municipalità Chiaia ed unico destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere; per gli altri indagati è scattata la detenzione domiciliare. Medici, hanno appurato gli inquirenti, era uno stretto collaboratore di Angelo Sacco, arrestato mesi fa nell’ambito di una inchiesta analoga. Medici, inoltre, era il ‘tecnico’ che forniva le indicazioni per compilare i falsi documenti, sia certificati medici che pratiche amministrative, che poi diventavano decreti fasulli di invalidità da inoltrare all'Inps che provvedeva a erogare le pensioni. Il meccanismo ha generato truffe soprattutto nel triennio 2007-2010.

I BENEFICIARI delle false pensioni sono 35, molti dei quali appartenenti allo stesso nucleo familiare o comunque conoscenti tra loro, ed alcuni dei quali già coinvolti, direttamente o indirettamente, in una precedente inchiesta condotta sempre dalla Procura di Napoli sui falsi ciechi. Ciascun beneficiario pagava circa 20mila euro (ovvero gli arretrati erogati dall’Inps) alla ‘cricca’ come compenso per la pensione ottenuta; il guadagno per i due funzionari arrestati, Sacco e Medici, è stimato intorno ai 500mila euro totali. Tra gli handicap dichiarati nelle false certificazioni mediche vi erano anche gravi e irreversibili patologie psichiche che venivano avallate, in modo del tutto falso, da persone conniventi.

Il `bacino' d'utenza della truffa erano principalmente due strade del cosiddetto Pallonetto di Santa Lucia zona nella quale, ancora una volta, è stato registrato un altro numero di invalidi. Fino ad oggi le indagini sui falsi invalidi hanno portato all'arresto di 121 persone.

In conferenza stampa a Napoli, il procuratore aggiunto Francesco Greco ha assicurato: "L'indagine non è ancora terminata e porterà ad altri sviluppi importanti". Dello stesso avviso anche il procuratore capo Giandomenico Lepore: "A Napoli dove ci giriamo giriamo troviamo sempre cose irregolari. I fenomeni illeciti, però, - ha ammonito - non si esauriscono con gli arresti. Quello che manca è un controllo serio da parte della pubblica amministrazione. In questo caso, l'Inps non si era accorta delle tante irregolarità". Secondo il procuratore a influire sui bilanci dell'ente previdenziale erano soprattutto gli arretrati che ogni pensionato ha diritto di percepire quando la pratica viene approvata: circa 20mila euro a persona. E proprio 20mila euro era il prezzo che ciascun beneficiario illegittimo era disposto a versare ai membri dell'organizzazione per vedersi garantito un vitalizio economico permanente.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©