Cronaca / Sangue

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Pallottole tra la folla a Napoli, le vittime forse innocenti

Far west tra i vicoli: un romeno morto e un 14enne ferito


Far west tra i vicoli: un romeno morto e un 14enne ferito
26/05/2009, 23:05

Un morto ed un ferito. E’ il bilancio di un’altra serata di sangue a Napoli, dove i sicari sono tornati a colpire. Questa volta il teatro è stato il quartiere popolare della Pignasecca, col suo dedalo di stradine dalle quale lasciarsi inghiottire subito dopo aver sferrato un fendente o dopo aver premuto il grilletto. Questa sera, poco dopo le 19.30, un ragazzo di 14 anni è stato colpito da un proiettile alla spalla: ne avrà per un mese ma è fuori pericolo. Meno fortunato il 33enne rom che, nella stessa zona, è stato raggiunto da una pallottola al cuore: per lui, niente da fare.

Le indagini sono ancora in corso ma, secondo gli inquirenti, i due episodi potrebbero essere collegati. Il corpo del ragazzo è stato trovato a pochi passi dal tornello all’interno della stazione della cumana di Montesanto. I sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla. Un medico ha tentato di rianimare il ragazzo ma ha solo potuto constatarne il decesso per una ferita da arma da fuoco al torace. Il cadavere è rimasto a lungo al suolo, tra il binario 4 e la biglietteria, tristemente vegliato da una ragazza sulla ventina che, in lacrime, diceva di essere la moglie e di avere anche dei figli.

Nello stesso momento in cui i sanitari cercavano di salvare la vita al ragazzo, un 14enne era stato ricoverato presso il vicino ospedale dei Pellegrini per una ferita da arma da fuoco. Era stato colpito ad una spalla a pochi metri dalla stazione della cumana di Montesanto. Testimoni hanno riferito di aver sentito diversi colpi di pistola e di aver visto due persone fuggire a bordo di una motocicletta. Non è ancora chiaro se il giovane fosse l’obiettivo dei killer o se si fosse trovato, per un colpo di sfortuna, sulla traiettoria dei proiettili destinati a qualcun altro. Il minore ha riportato una frattura ma le sue condizioni di salute non destano preoccupazione: sarà dimesso nelle prossime ore, con una prognosi di guarigione di trenta giorni.

Una prima ricostruzione è al vaglio degli inquirenti. Ed è di quelle tra le più angoscianti. I due fatti sarebbero collegati ed a premere il grilletto sarebbero state le stesse persone, ma nessuna delle due persone rimaste coinvolte sarebbe stata l’obiettivo prefissato. I killer avrebbero cercato tra la folla, in un regolamento di conti che aveva come bersaglio qualche elemento di spicco dei clan della zona dei Quartieri Spagnoli. Secondo alcuni testimoni, invece, lo scontro sarebbe avvenuto tra due motociclette con a bordo 4 uomini armati. Avrebbero sparato diverse volte, probabilmente mancando l’obiettivo ma colpendo chi aveva la sfortuna di trovarsi in quel momento, in quel posto. Gli agenti hanno rinvenuto al suolo numerosi bossoli.

Il ragazzo sarebbe stato colpito da una pallottola vagante, di questo brutto episodio gli resterà solo una cicatrice. Il giovane straniero, invece, non ha avuto scampo. Sarebbe stato colpito anche lui per sbaglio, ma il proiettile lo ha centrato al cuore. Avrebbe poi cercato di rifugiarsi all’interno della stazione della cumana, nel tentativo di sottrarsi a quella pioggia di proiettili, ma ormai era troppo tardi.

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di Nico Falco
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