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La rivista di Fini provoca il ministro della Difesa

Farefuturo contro La Russa:"Ma è un uomo di destra?"


Farefuturo contro La Russa:'Ma è un uomo di destra?'
18/05/2010, 17:05

Un articolo al fulmicotone quello che Federico Brusadelli, giornalista di "Farefuturo", ha voluto pubblicare sul sito web del giornale di Gianfranco Fini. Nel testo si punzecchia infatti il ministero della Difesa Ignazio La Russa, ponendo una domanda semplice ma importante:"Ma parlare di calcio e di lutto nello stesso momento è un gesto di destra?". Il riferimento è infatti diretto alla dichiarazioni rilasciate dal ministro dopo la morte dei due soldati italiani in Afghanistan. In quell'occassione, La Russa, diffuse un comunicato nel quale pur "nel rispetto dei tragici avvenimenti" si riteneva opportuno rilasciare qualche considerazione in riferimento all'ultima partita che ha visto l'Inter impegnata contro uno spento Siena:"il Siena ha solo inutilmente cercato uno sterile ed inutile zero a zero con un 'catenaccione vecchia maniera quasi che l'importante fosse ostacolare l'Inter anziché cercare un risultato di prestigio per se stesso"; aveva infatti osservato l'ex finiano oramai definitivamente divenuto fedele baluardo umano del Pdl. Non contento, il sempre fiero La Russa, aveva poi proseguito la sua analisi calcistica interessandosi della partita Chievo-Roma e sottolienando che"Il Chievo, sia a Milano la scorsa settimana che ieri con la Roma  ha giocato alla ricerca di una vittoria che, quando non vi sono problemi di classifica, dovrebbe essere l'obiettivo di tutti. Anche della squadra di Mezzaroma".
Insomma un mix alla carne e pesce che ha lasciato perplessi i cronisti di Farefuturo che, con il loro sarcastico "Questo sì che è essere di destra", hanno lanciato l'ennesima riflessione-provocazione nel mucchio delle libertà. Sempre Brusadelli si chiede come sia possibile che, un altro noto esponente della destra italica come Daniela Santanchè, si preoccupi in maniera così pressante della tutela della privacy dei mafiosi e, in un suo intervento, si lasci andare ad affermazioni di dubbia credibilità come "Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? È un abuso". In effetti risulta difficile comprendere come mai, una donna che si proclama orgogliosamente "destrosa", sia improvvisamente così attenta alla salvaguarda di esponenti del cosidetto "anti-stato". A tal proposito, Farefuturo prosegue poi la sua arringa con una riflesione sicuramente considivisible:"Ecco, episodi così confermano un sospetto: che chi si preoccupa tanto delle etichette, finisca, come in questi due piccoli casi, per dimenticare il contenuto.
E vuoi che, consapevolmente o meno, l'autore dell'articolo non abbia tentanto di far tornare in auge la domanda di gaberiana memoria "cos'è la destra, cos'è la sinistra"?.

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di Germano Milite
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