Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

"Ruolo industria non adeguatamente sottolineato"

Farmaci: spesa pubblica 80 cent al giorno. Come un caffè


Farmaci: spesa pubblica 80 cent al giorno. Come un caffè
04/07/2012, 11:07

Quasi 80 centesimi per cittadino al giorno, la cifra necessaria per prendere un caffe'. E' la spesa sostenuta dallo Stato per i medicinali, che raggiunge i 16,5 miliardi all'anno, al di sotto della media dei grandi Paesi Ue del 26% (271 euro pro capite l'anno rispetto ai 390 degli altri). Il motivo e' che i prezzi dei farmaci in Italia sono tra i piu' bassi del vecchio continente.
Eppure, siamo ai primi posti nel mondo per l'aspettativa di vita e nelle graduatorie internazionali dei sistemi della Salute. Ma, denuncia Farmindustria oggi riunita in assemblea pubblica a Roma, il contributo alla crescita economica dell'industria farmaceutica non viene adeguatamente sottolineato.
Secondo Farmindustria la spesa farmaceutica e' cresciuta dal 2006 al 2011 del 2%, meno rispetto al totale della spesa sanitaria (+10%) e degli altri beni e servizi acquistati dal Ssn (+17%); e', inoltre, diminuita nel 2011 del 4% mentre quella per gli altri beni e servizi acquistati dal Ssn e' cresciuta dell'1,8%; risulta, infine, stabile all'1,1% del Pil dal 2006 e nello stesso periodo diminuita in termini procapite dell'1%. Il 2011, inoltre, e' stato il decimo anno consecutivo di calo dei prezzi dei medicinali, a causa di scadenze brevettuali e misure di contenimento della spesa.
Dal 2001 i prezzi sono scesi complessivamente del 28% (ma del 38% in media considerando i medicinali rimborsabili), rispetto a un'inflazione del 24%. Gli investimenti dell'industria di settore raggiungono quota 2,4 miliardi: 1,2 in Ricerca&Sviluppo e 1,2 in impianti produttivi ad alta tecnologia. Il settore genera inoltre 1,4 miliardi di imposte dirette ai quali si sommano 2,1 miliardi per l'Iva. La produzione raggiunge quota 25 miliardi con il 61% di export (oltre 15 miliardi).
Per la farmaceutica l'Italia e' un grande mercato e, ancora di piu', un grande produttore. La quota sul totale dei big Ue e' pari al 23% per il valore della produzione e al 18% per le vendite. Nel Paese cioe' - rileva Farmindustria - si produce piu' di quanto si consumi. La farmaceutica - ribadisce l'associazione - e' quindi un patrimonio che l'Italia non puo' perdere, che innova e si sviluppa in 165 fabbriche dislocate su tutto il territorio. Un settore che si presenta con i conti in ordine: la spesa territoriale nel 2011 e' stata del 13,2% del Fondo sanitario nazionale, al di sotto del tetto (13,3%), nonostante sia calcolata al suo interno una parte cospicua della spesa sostenuta direttamente dai cittadini (1,3%).
Quella ospedaliera e' stata pari a 3,6%, superando il tetto del 2,4%. Ma cio' e' dovuto - assicura Farmindustria - a un tetto ampiamente inadeguato, tanto e' vero che nessuna Regione e' mai riuscita a rispettarlo.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©