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Fatto numero due: l'approvazione del codice morale


Fatto numero due: l'approvazione del codice morale
06/04/2011, 17:04

Lo scorso 25 marzo con una delibera di giunta comunale l'amministrazione ha approvato, insieme ad altri sei comuni della Penisola Sorrentina, il “Codice morale per lo sviluppo dell’economia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio”. Molto più che un insieme di regole questo codice rappresenta una filosofia di vita in linea con i più aggiornati indirizzi della Comunità europea, una necessità dei consumatori, un'idea vincente e un simbolo per chi vuole mettere l’accento sulla sicurezza alimentare, sulle produzioni a basso impatto ambientale, sulla lotta all’inquinamento e sul premiare la qualità espressa dalle imprese agricole di casa nostra. Un patto tra i nostri imprenditori agricoli e i consumatori.

Con questa “firma”, infatti, il Comune di Vico Equense si è impegnato a “sostenere l'agricoltura come attività di pubblico interesse a tutela del territorio, del suolo e delle acque. Ad orientare il proprio operato perseguendo l’obiettivo di contrastare il progressivo abbandono delle attività agricole che si registra in penisola sorrentina, e a collaborare alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione del paesaggio, adottando criteri di ottimizzazione energetica, prevenzione dell'inquinamento e minimizzazione dei rifiuti prodotti, dando atto che gli agricoltori hanno avuto un ruolo ed importanza primaria per millenni, svolgendo un complesso e silenzioso lavoro di pubblico interesse, attraverso il minuzioso controllo del deflusso delle acque, evitando l'erosione dei terreni, la prevenzione dei dissesti idrogeologici, delle frane e delle inondazioni, plasmando con la loro attività il paesaggio, adattandolo di volta in volta alle mutate esigenze ma sempre in accordo con principi eticamente responsabili”. E si è impegnato a farlo con delle azioni concrete che prevedono, tra l'altro, la creazione di un albo per la sottoscrizione del codice da parte dei cittadini, l'istituzione di mercatini agricoli a km 0, la salvaguardia delle coltivazioni di eccellenza del territorio, la creazione ed adozione di un marchio unico di riconoscimento, l'assegnazione di premi alle aziende produttive e commerciali, solo per citarne alcuni.

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di Redazione
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